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FAQ

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Edifici esistenti

Edifici esistenti - FAQ

Faq 70 - Nel caso di edifici esistenti, se voglio procedere all'adeguamento della struttura, una volta adeguati i pilastri capita che le travi esistenti non sono verificate a taglio in quanto la resistenza a taglio del cls è minore di quella agente che è

L’adeguamento sismico riguarda sia la verifica dei meccanismi fragili dei singoli elementi (taglio, nodi etc), che la capacità in spostamento  nel suo insieme. Quindi sia che si proceda con analisi lineari che non lineari l’adeguamento impone l’eliminazione dei meccanismi fragili e quindi il loro adeguamento in termini di resistenza.

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Faq 98 - Nello studio degli edifici esistenti, per potersi considerare verificato il fabbricato, oltre al rapporto capacità/domanda che deve essere >1, devono anche essere soddisfatte le verifiche dei singoli elementi strutturali (aste in c.a. e pareti in

Per le verifiche sugli edifici esistenti, bisogna innanzitutto controllare che siano soddisfatte tutte le verifiche degli elementi strutturali per condizioni statiche (senza sisma). Dopodiché, nella verifica pushover, tutti gli elementi vanno verificati sia per i meccanismi duttili (le verifiche sono in termini di deformazione), che per quelli fragili (le verifiche sono in termini di forze), ed il risultato della pushover dipende da questi. Non è però necessario che siano soddisfatte le verifiche di tutti i singoli elementi strutturali, bensì l’esito dell’analisi globale, in termini di rapporto capacità/domanda.

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Faq 106 - Che fattore di struttura utilizza il CDS per la verifica di strutture esistenti con analisi lineare?

Nella verifica di edifici esistenti con analisi lineare, gli elementi strutturali vanno impostati come secondari (esclusi dalla gerarchia delle resistenze), dato che per tali strutture non si devono rispettare i requisiti di gerarchie di resistenza fra taglio e flessione e fra trave e pilastro. Il fattore di struttura per i meccanismi duttili è fissato dall'utente nell'input (in generale valori compresi fra 1.5 e 3.0), mentre per i meccanismi fragili il programma forza in automatico 1.5 (anche se per la flessione è stato inserito un valore più alto). Nell'ipotesi in cui l'utente abbia fissato un valore del fattore di struttura per la flessione minore di 1.5 (valori compresi fra 1.0 e 1.5) questo valore è assunto anche per i meccanismi fragili.

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Faq 112 - Nello studio di fabbricati esistenti, attivando la verifica dei nodi in cls (PARAMETRI CALCOLO NON LINEARE - NODI CLS) con o senza confinamento a quali formule si fa riferimento? Sempre alle 7.4.8-10 oppure alle 8.7.2.2-3 se è senza confinamento

Le formule vengono usate entrambe. Per edifici nuovi il nodo va verificato solo in classe di duttilità alta (CD “A”), ma in ogni caso ci sono i minimi da rispettare anche in classe bassa (CD “B”).

Nel caso di analisi non lineare per lo studio di edifici esistenti, dato che non si tratta di progetto ma di verifica, i nodi devono essere verificati sempre ed in ogni caso.

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Faq 124 - E’ sempre necessario verificare le fondazioni su edifici esistenti?

La Circolare del 2 febbraio 2009 cita testualmente quanto segue:

C8A.5.11 INTERVENTI IN FONDAZIONE

Le informazioni ricavabili dalla storia della costruzione devono essere tenute nel dovuto conto ai fini della scelta degli interventi sulle fondazioni. È in genere possibile omettere interventi sulle strutture di fondazione, nonché le relative verifiche, qualora siano contemporaneamente presenti tutte le condizioni seguenti:

x) nella costruzione non siano presenti importanti dissesti di qualsiasi natura attribuibili a cedimenti delle fondazioni e sia stato accertato che dissesti della stessa natura non si siano prodotti neppure in precedenza;

y) gli interventi progettati non comportino sostanziali alterazioni dello schema strutturale del fabbricato;

z) gli stessi interventi non comportino rilevanti modificazioni delle sollecitazioni trasmesse alle fondazioni;

aa) siano esclusi fenomeni di ribaltamento della costruzione per effetto delle azioni sismiche.

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Faq 232 - Nel caso di miglioramento (o adeguamento) strutturale di un edificio esistente, facendo un'analisi ante-operam e post-operam, quali sono i parametri da tenere in conto affinché si possa esprimere in termini percentuali il miglioramento dovuto ag

E’ necessario valutare l’indice di vulnerabilità (nel caso di analisi non lineare, pari al minimo dei rapporti fra capacità e domanda forniti dalle analisi pushover svolte) nelle condizioni ante-operam e quello nelle condizioni post-operam. La loro differenza percentuale indica l’effetto migliorativo dovuto agli interventi effettuati.

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