Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cerca Faq

A+ A A-

FAQ

Non puoi richiedere una nuova domanda, perchè non hai i permessi.
Push - Over

Push - Over - FAQ

Faq 1 - Quando mi capita di fare un'analisi push-over il CDSWin verifica tutti gli elementi ma quando vado a vedere i diagrammi ADSR mi dice che la push-over non è soddisfatta per capacità

Nel caso di studio di edifici esistenti bisogna verificare tutti gli elementi per le combinazioni di carico statico, ma ciò non è sufficiente perché per considerare adeguato il fabbricato bisogna controllare anche le combinazioni sismiche ovvero che, per ogni curva A.D.S.R. ottenuta dalle analisi push-over, la domanda sismica sia minore della capacità strutturale.

Back to top
Faq 2 - Si è detto che con l'analisi statica non lineare si devono effettuare 16 verifiche: secondo me dovrebbero essere 24 (considerando per esempio la distribuzione di forze d'inerzia del gruppo 1 solo per direzione ±X, si hanno 2 verifiche ± X, due ve

L’analisi push-over prevede 16 verifiche così definite:

Verifica 1: Sistema di forze proporzionale alla forma modale, in direzione +X, + eccentricità accidentale;

Verifica 2: Sistema di forze proporzionale alla forma modale, in direzione +X, - eccentricità accidentale;

Verifica 3: Sistema di forze proporzionale alla forma modale, in direzione -X, + eccentricità accidentale;

Verifica 4: Sistema di forze proporzionale alla forma modale, in direzione -X, - eccentricità accidentale;

Verifica 5: Sistema di forze proporzionale alla forma modale, in direzione +Y, + eccentricità accidentale;

Verifica 6: Sistema di forze proporzionale alla forma modale, in direzione +Y, - eccentricità accidentale;

Verifica 7: Sistema di forze proporzionale alla forma modale, in direzione +Y, + eccentricità accidentale;

Verifica 8: Sistema di forze proporzionale alla forma modale, in direzione +Y, - eccentricità accidentale;

Verifica 9: Sistema di forze proporzionale alla massa, in direzione +X, + eccentricità accidentale;

Verifica 10: Sistema di forze proporzionale alla massa, in direzione +X, - eccentricità accidentale;

Verifica 11: Sistema di forze proporzionale alla massa, in direzione -X, + eccentricità accidentale;

Verifica 12: Sistema di forze proporzionale alla massa, in direzione -X, - eccentricità accidentale;

Verifica 13: Sistema di forze proporzionale alla massa, in direzione +Y, + eccentricità accidentale;

Verifica 14: Sistema di forze proporzionale alla massa, in direzione +Y, - eccentricità accidentale;

Verifica 15: Sistema di forze proporzionale alla massa, in direzione -Y, + eccentricità accidentale;

Verifica 16: Sistema di forze proporzionale alla massa, in direzione -Y, - eccentricità accidentale;

Back to top
Faq 3 - Per poter effettuare la push-over è necessario che l'edificio sia regolare sia in pianta sia in elevazione?

I requisiti di regolarità in pianta ed in elevazione non si applicano all’analisi non lineare (Push-over) in quanto i criteri di applicabilità di tale analisi sono definiti in specifici  punti  della normativa. In particolare al punto 7.3.4.1 delle NTC 2008, la norma stabilisce i criteri generali di applicabilità dell’analisi push-over in funzione del tipo di distribuzione di forze utilizzate per l’analisi:

-  Distribuzione proporzionale al modo prevalente se esso eccita almeno il 75% della massa strutturale;

-  Distribuzione proporzionale ad una distribuzione di forze ottenuta da una sovrapposizione modale nel caso di strutture con periodo fondamentale pari o superiore a Tc.

Nel caso di strutture esistenti in muratura, come specificato al punto C8.7.1.4 Metodi di analisi globale e criteri di verifica, l’analisi può essere sempre applicata utilizzando un sistema di forze proporzionale alla distribuzione impiegata per l’analisi sismica statica.

Back to top
Faq 4 - Spesso i piani alti di edifici in muratura presentano i soffitti degli ultimi livelli con volte finte. Come comportarsi per il punto di controllo?

Le volte finte non sono da considerare impalcati strutturali. Il punto di controllo deve essere assunto coincidente con il baricentro dell’ultimo impalcato che rientra nei requisiti di rigidezza infinita a meno di utilizzare l’analisi push-over a piani deformabili.

Back to top
Faq 5 - Un doppio assito incrociato in legno pari a 5 cm totali può essere assimilato ad impalcato rigido?

In generale si, ma c’è bisogno di una apposita verifica locale che dimostri questa sua caratteristica. Oltre alla rigidezza nel piano va poi verificata anche la perfetta connessione agli elementi verticali collegati dall'impalcato.

Back to top
Faq 6 - Quando la copertura è a volta come va considerato l'impalcato?

In alcuni casi la volta può essere assimilata ad un impalcato orizzontale rigido (volta ribassata di spessore elevato), in altri casi va assimilata ad un impalcato deformabile (curvatura elevata, spessore limitato).

Back to top
Faq 7 - Sto ultimando un lavoro riguardante l'analisi del comportamento sismico globale di due edifici in Xlam da me progettati. Durante le mie analisi push-over ho trovato molta difficoltà nel capire bene le potenzialità... ovvero spostamento obiettivo,

Gli edifici in X-Lam sono strutture il cui comportamento non lineare è concentrato esclusivamente  nelle connessioni mentre l’elemento ligneo ha un comportamento elastico lineare. Qualunque analisi non lineare quindi deve prevedere la modellazione dei collegamenti in campo non lineare, aspetto questo estremamente complesso e trattato allo stato attuale solo a livello di ricerca scientifica.

Back to top
Faq 8 - Per effettuare il miglioramento sismico devo aumentare la capacità di tutte le pareti o migliorare solo la peggiore?

Per ottenere il miglioramento sismico di un fabbricato è sufficiente apportare interventi che innalzino il valore minimo del rapporto capacità strutturale/domanda sismica, rispetto alle condizioni ante-operam.

Back to top
Faq 9 - Negli edifici esistenti in c.a. devo modellare i tamponamenti?

Nell’analisi push-over i tamponamenti in genere non vengono modellati, tenendo conto che il loro contributo, in termini di rigidezza, decade totalmente quando il fabbricato raggiunge un elevato livello di danneggiamento. Esistono comunque delle modellazioni (tramite OpenSees), che riescono a rappresentare le tamponature come elementi elasto-plastici con collasso, prevedendo quindi un comportamento elastico delle stesse nelle prime fasi di deformazione strutturale, per poi considerarne una condotta plastica fino al loro collasso.

Back to top
Faq 10 - I limiti dell’analisi push-over valgono anche per le strutture esistenti?

I limiti dell’applicazione della push-over sono differenziati per gli edifici esistenti, in particolare per la muratura, dove, come specificato al punto C8.7.1.4 Metodi di analisi globale e criteri di verifica, l’analisi può essere sempre applicata utilizzando  un sistema di forze proporzionale alla distribuzione impiegata per l’analisi sismica statica.

Back to top
Faq 11 - Vorrei capire perché molti progettisti invece di usare la push-over applicano l’analisi dinamica lineare, utilizzando gli indicatori di rischio sismico: che vuol dire tutto ciò? Anche se non sussistono tutti i requisiti (ad esempio la regolarità)

In alternativa all’analisi push-over, qualora appunto i suoi requisiti di applicabilità non fossero rispettati, è possibile impiegare l’analisi sismica lineare (statica o dinamica), che fornisce, anche se in maniera semplificata e con un processo iterativo più oneroso, l’indice di vulnerabilità sismica di un fabbricato. Ciò vale tanto per edifici nuovi che esistenti.

Back to top
Faq 12 - Nelle strutture in c.a. c'è un numero massimo di elementi che posso considerare secondari? E come verifico questi elementi secondari?

Le N.T.C. 2008 prevedono, al punto 7.2.3, che su un edificio nuovo si possano considerare “secondari”, cioè non collaboranti con il contesto strutturale dal punto di vista del sistema sismo-resistente, una quantità di elementi tale che la loro rigidezza non superi il 15% di quella degli elementi principali (sismo-resistenti).

Back to top
Faq 13 - Nel caso di impalcato deformabile l'analisi push-over è condotta a masse concentrate, e cioè le forze su tutti i nodi, o si considera sempre una sola forza per piano?

Nell’analisi push-over scegliendo Il “tipo di distribuzione ad impalcati deformabili, si tiene conto di un sistema di forze applicato sui nodi. 

Back to top
Faq 14 - Quando è preferibile calcolare un edificio da progettare ex novo utilizzando l'analisi statica non lineare?

L’analisi push-over è un sistema per riverificare un edificio nuovo, comunque progettato con analisi lineare. Al momento non è obbligatorio farlo, ma è sicuramente sempre conveniente per un ulteriore conferma dell’esattezza del progetto sviluppato.

Back to top
Faq 15 - La legatura tra staffe, se rispetta la chiusura a 135°, è considerabile come un braccio di staffa?

La legatura delle staffe a 135° o a 180° è un requisito realizzativo obbligatorio che ne garantisce le capacità di confinamento del calcestruzzo, ma non è da considerarsi come un braccio aggiuntivo delle stesse.

Back to top
Faq 16 - Riguardo agli edifici in muratura, se prevedo l'irrigidimento di tutti i solai in legno con soletta collaborante di 5 cm, parto da un'analisi lineare o non lineare?

L’analisi statica non lineare (pushover) è applicabile nelle strutture in murature esistenti indipendentemente dalla presenza dell’impalcato rigido, a partire dalla versione 2014 del CDS.

Back to top
Faq 17 - Se sopraelevo con strutture in materiale leggero (legno o acciaio) devo necessariamente adeguare la struttura esistente?

La sopraelevazione è sempre condizione obbligatoria dell’adeguamento sismico del fabbricato. Per il Genio Civile però si può derogare dal calcolo completo nel caso in cui la sovrastruttura leggera non sia collegata rigidamente al piano sottostante (non trasmette azioni flettenti) e presenta un peso complessivo che non incrementa oltre un certo limite il carico previsto sull'ultimo impalcato.

Back to top
Faq 18 - La regolarità, sia in pianta che in altezza, è raramente soddisfatta, quindi, a parte gli edifici "scatola", il metodo è "quasi sempre" inapplicabile?

– I requisiti di regolarità in pianta ed in elevazione non si applicano all’analisi non lineare (Push-over) in quanto i criteri di applicabilità di tale analisi sono definiti in specifici  punti  della normativa. In particolare al punto 7.3.4.1 delle NTC 2008  la norma stabilisce i criteri generali di applicabilità dell’analisi push-over in funzione del tipo di distribuzione di forze utilizzate per l’analisi:

-       Distribuzione proporzionale al modo prevalente  se esso  eccita almeno il  75%

-       Distribuzione proporzionale ad una distribuzione di forze ottenuta da una sovrapposizione modale nel caso di strutture con periodo fondamentale  pari o superiore a Tc.

Nel caso di strutture esistenti in muratura, come specificato al punto C8.7.1.4 Metodi di analisi globale e criteri di verifica, l’analisi può essere sempre applicata utilizzando un sistema di forze proporzionale alla distribuzione utilizzata per l’analisi sismica statica.

Back to top
Faq 19 - Come si fissa il punto di controllo in un programma di calcolo?

Nel caso di strutture tipo edifici con la presenza di impalcati rigidi si assume il baricentro dell'impalcato “significativo” più alto (si escludono i torrini ed i volumi tecnici assimilabili).

Nel caso di strutture non assimilabili ad edifici in cui non sono presenti impalcati rigidi, è possibile utilizzare formulazioni alternative riguardo il posizionamento del punto di controllo che si basano su equivalenze energetiche, quali quella implementata nel CDS a partire dalla versione 2014, proposta da Chopra e Goel [2002] e riportata in Developement and application of Nonlinear Static Procedures for plan-asymmetric buildings - G. Adhikari, R. Pinho- IUSS press Decembre 2010.

Back to top
Faq 20 - Il tetto di un capannone prefabbricato in cap capriate e tegoli collegati meccanicamente si può considerare rigido?

In genere no, a meno che non ci sia una soletta, gettata in opera, di spessore adeguato a rendere il tutto solidale.

Back to top
Faq 21 - Per i pilastri corti (pilastri di soffitta) posso sfruttare il 7.3.6.2?

E’ possibile applicare anche ai pilastri del sottotetto quanto previsto al punto 7.3.6.2, anche se in genere per questi elementi il problema principale non è legato alla gerarchia delle resistenze (che all’ultimo piano non deve essere rispettata), bensì al fatto che essendo molto tozzi sono facilmente soggetti a problemi di taglio.

Back to top
Faq 22 - Nel caso in cui si sia raggiunto il livello di conoscenza LC1, quali analisi è possibile effettuare?

Per lo studio di edifici in c.a. o acciaio, è necessario ricorrere ad analisi di tipo lineare, statiche o dinamiche. Per gli edifici in muratura invece, si può utilizzare sia un’analisi di tipo lineare che una di tipo non lineare.

Back to top
Faq 23 - Il fattore di struttura reale, ottenuto da un’analisi pushover, è il minimo tra tutte le analisi?

Si, i fattori di struttura reali del fabbricato (uno in direzione X ed uno in direzione Y) sono i minori fra quelli ottenuti a seguito delle 8 analisi push-over in direzione X, ed alle 8 analisi in direzione Y.

Back to top
Faq 24 - In fondazione è comunque rilevante il confinamento?

Il confinamento incide sostanzialmente sul comportamento non lineare della trave, incrementando la sua capacità di deformazione ultima senza incremento significativo della resistenza. Dato che le fondazioni si modellano in campo lineare a controllo di forza, come indicato dalla normativa, il confinamento non ha alcun effetto.

Back to top
Faq 25 - Teoricamente, se progetto una nuova struttura con q=x rispettando tutti i dettagli ecc. e poi faccio una pushover, dovrei ottenere lo stesso q=x, giusto?

Il fattore di struttura definito dalle norme per la progettazione sismica è basato sul comportamento medio di alcune tipologie strutturali per cui sono da intendersi solo come valori di riferimento. Il valore ottenuto dall’analisi non lineare in genere, se la struttura non presenta difetti di organizzazione e progettazione, sarà superiore a quello proposto dalla norma.

Back to top
Faq 26 - Che significa cls confinato?

Si intende per calcestruzzo confinato un calcestruzzo che risulta sottoposto ad uno stato tensionale di compressione bi-triassiale. In questa condizione, per effetto della pressione di contenimento, il calcestruzzo presenta una maggiore resistenza ed una maggiore deformazione ultima del materiale sottoposto ad un carico monoassiale, come ad esempio il provino soggetto alla prova di compressione. Nel caso delle travi e dei pilastri, la tensione di contenimento viene esercitata dalle staffe se ben chiuse oppure dalla presenza di avvolgimenti in FRP, che costituiscono un vincolo alla dilatazione trasversale della sezione.

Back to top
Faq 27 - Se la forma modale è torsionale si può usare?

Il problema degli edifici con forme modali torsionali prevalenti trova risposta nei criteri generali di applicabilità   dell’analisi push-over definiti dalla normativa. In particolare al punto 7.3.4.1 delle NTC 2008  la norma stabilisce i criteri generali di applicabilità dell’analisi push-over in funzione del tipo di distribuzione di forze utilizzate per l’analisi e delle caratteristiche delle forme modali:

-       Distribuzione proporzionale al modo prevalente se esso eccita almeno il 75% della massa strutturale;

-       Distribuzione proporzionale ad una distribuzione di forze ottenuta da una sovrapposizione modale nel caso di strutture con periodo fondamentale  pari o superiore a Tc.

Nel caso di strutture esistenti in muratura, come specificato al punto C8.7.1.4 Metodi di analisi globale e criteri di verifica, l’analisi può essere sempre applicata utilizzando un sistema di forze proporzionale alla distribuzione impiegata per l’analisi sismica statica.

Back to top
Faq 28 - Se non posso applicare la pushover, vuoi perché la struttura è non regolare, vuoi perché è priva di impalcati rigidi, quale metodo alternativo è consigliabile utilizzare che non sia un'analisi lineare poco significativa per edifici esistenti?

In alternativa all’analisi pushover, qualora appunto i suoi requisiti di applicabilità non fossero rispettati, è possibile impiegare l’analisi sismica di tipo lineare (statica o dinamica), che fornisce, anche se in maniera semplificata e con un processo iterativo più oneroso, l’indice di vulnerabilità sismica di un fabbricato. È anche possibile ricorrere ad analisi più complesse e avanzate, come ad esempio l’I.D.A. (Incremental Dynamic Analysis).

Back to top
Faq 29 - Con la pushover riesco a valutare meglio il fattore di struttura?

Si, l’analisi pushover è il miglior sistema per valutare l’esatto fattore di struttura di un fabbricato.

Back to top
Faq 30 - Per gli edifici in muratura si può considerare un incastro alla base piuttosto che modellare le fondazioni?

E’ possibile fare uno studio della struttura prevedendo l’incastro alla base, ma è comunque necessario studiare anche l’interazione struttura-suolo per valutare la capacità portante del terreno.

Back to top
Faq 31 - Anche le staffe delle travi devono proseguire nel nodo?

No la norma, prevede che solo le staffe dei pilastri proseguano all’interno del nodo trave-pilastro. 

Back to top
Faq 32 - La norma, per quanto riguarda il Fattore di Confidenza nell'analisi delle strutture in muratura e calcestruzzo, dice specificatamente di dividere le resistenze caratteristiche medie dei materiali per FC; ma per quanto riguarda la muratura dice se

I valori delle resistenze medie dei materiali vanno sempre divisi per il Fattore di Confidenza associato al livello di conoscenza raggiunto, qualunque sia il materiale costituente il fabbricato.

Back to top
Faq 33 - L'analisi pushover non viene interrotta alla prima labilità strutturale?

Si, la labilità è una delle condizioni per le quali l’analisi pushover viene interrotta.

Back to top
Faq 34 - Se ho 2 edifici di 2 piani, con piattaforma comune fino al primo piano, che criterio scelgo il punto di controllo?

Si ritiene che in questo caso non si possibile effettuare un analisi push-over dato che sia il sistema di forze orizzontali che il punto di controllo risulta di dubbio significato fisico.

Back to top
Faq 35 - Il punto di controllo nel caso di presenza del torrino scala è preso nel baricentro del torrino o quello dell'impalcato sottostante?

La norma impone di assumere il punto di controllo coincidente con il baricentro delle masse dell’ultimo impalcato rigido sismicamente significativo, quindi quello sottostante al torrino. La quota del torrino deve essere dichiarata interpiano o piano deformabile.

Back to top
Faq 36 - Le murature entrano anche in campo plastico?

Il comportamento del materiale “muratura” è di tipo elasto-plastico, anche se le sue capacità di deformazione plastica, e quindi la sua duttilità, sono limitate.

Back to top
Faq 37 - Nel caso di push-over con impalcato deformabile, si tiene quindi implicitamente conto dei possibili meccanismi locali?

Se per meccanismi locali si intendono quelli di collasso locale della muratura, la risposta è No.

Back to top
Faq 38 - Basta migliorare solo la capacità di un maschio o di tutti i maschi murari?

Nel caso di miglioramento sismico di un fabbricato in muratura, l’obiettivo è quello di aumentare la capacità globale dell’intera struttura, questo può richiedere di intervenire su uno o più elementi strutturali in funzione della struttura e delle sue caratteristiche meccaniche e geometriche.

Back to top
Faq 39 - Nei capannoni/edifici monopiano è necessaria la gerarchia resistenze?

Si, i capannoni come tutte le strutture vengono progettate per le azioni sismiche utilizzando un opportuno fattore di struttura e quindi facendo affidamento alle risorse duttili degli elementi strutturali.

In particolare per i capannoni monopiano la gerarchia è finalizzata a prevenire i meccanismi fragili del taglio dei pilastri e delle connessioni trave-pilastro ed impalcato – trave.

Back to top
Faq 40 - Se ho delle travi a ginocchio la push-over viene falsata o è comunque applicabile?

L’analisi push-over è applicabile, e probabilmente individuerà proprio in corrispondenza delle travi a ginocchio l’elemento che per primo raggiungerà il collasso.

Back to top
Faq 41 - Perché in caso di muratura si possono avere più collassi, contrariamente al c.a.?

Poiché la muratura è un materiale con un comportamento di tipo fragile, ovvero caratterizzato da un elevato softening post elastico. Il collasso della struttura non può essere identificato con il collasso del primo elemento strutturale ma  più correttamente con una perdita di resistenza rispetto al picco per effetto del danneggiamento progressivo subito. In particolare la norma stabilisce che lo stato limite SLV si raggiunge quanto si ha una perdita di resistenza (softening) del 20% rispetto al picco.

Back to top
Faq 42 - Nel c.a. in LC1 devo fare almeno una prova distruttiva per piano su un cubetto? Non va bene un'indagine sclerometrica?

Per le opere in c.a. sono necessarie prove distruttive anche per raggiungere il livello di conoscenza limitato LC1.

Back to top
Faq 43 - E' possibile un'analisi push-over mista che tenga conto sia di impalcati rigidi che di impalcati deformabili?

Utilizzando l’analisi push-over ad impalcati deformabili, l’eventuale presenza di impalcati rigidi viene comunque considerata.

Back to top
Faq 44 - Sul valore tabellare di Fm in muratura comunque poi applico il fattore di confidenza?

Si, il valore va comunque ridotto tramite il fattore di confidenza associato al livello di conoscenza raggiunto. Il CDS provvede in automatico alla suddetta riduzione.

Back to top
Faq 45 - Nel caso di modello a pareti (shell) di una struttura in muratura la curva di capacità si ferma in campo elastico? O può andare oltre?

Nel caso di modello a shell, l’analisi Pushover per le opere in muratura non può essere applicata.

Back to top
Faq 46 - Nell'analisi pushover qual è la percentuale minima di massa da eccitare?

Il 75% per gli edifici in c.a. ed in acciaio, ed il 60% per quelli in muratura.

Back to top
Faq 47 - Per edifici che presentano restringimenti anche significativi in altezza è corretto assumere il punto di controllo all'ultimo impalcato?

Se l’ultimo piano è comunque un impalcato rigido, sismicamente significativo, è corretto.

Back to top
Faq 48 - Per l'ultimo impalcato non è applicata la gerarchia delle resistenze?

No, all’ultimo piano dei fabbricati la gerarchia delle resistenze non deve essere applicata.

Back to top
Faq 49 - La scelta del nodo di controllo sull'ultimo impalcato rigido deve coincidere con il centro di massa o si può scegliere diversamente?

Il punto di controllo coincide con il baricentro delle masse dell’ultimo impalcato rigido.

Back to top
Faq 50 - L'analisi Pushover può essere applicata anche per edifici in legno, X-lam in particolare?

No, per il fatto che il legno non è un materiale che si può plasticizzare (comportamento sempre elastico), ed in più la tipologia X-Lam prevede solo elementi tipo shell, che, per il legno, non è riconducibile ad un sistema ad aste equivalente.

Back to top
Faq 51 - Anche per gli ampliamenti che non costituiscono sopraelevazione bisogna fare l'adeguamento?

Si, nel caso in cui l’ampliamento sia comunque connesso alla struttura originaria.

Back to top
Faq 52 - Nel caso di miglioramento (o adeguamento) strutturale di un edificio esistente, facendo un'analisi ante operam e post, quali sono i parametri da tenere conto affinché si possa esprimere in termini percentuali il miglioramento dovuto a interventi

Il parametro indicativo del miglioramento o adeguamento sismico di un fabbricato è l’indice di vulnerabilità, inteso come il rapporto fra la capacità strutturale di resistere al sisma e la domanda sismica (espresse in termini di accelerazione).

Back to top
Faq 53 - Come gestire la pushover in edifici in c.a. con piano interrato con pareti perimetrali controterra in c.a.?

In genere non ci sono problemi, dato che le pareti rimarranno in campo elastico, come è probabile, e la palsticizzazione ed il collasso interesserà gli elementi asta fuori terra.

Back to top
Faq 54 - Nel caso di analisi con modello ad aste, vengono fatte anche le verifiche a pressoflessione e taglio?

Si, vengono effettuate tutte le verifiche previste.

Back to top
Faq 55 - La possibilità di poter impiegare la modalità pushover va confrontato il periodo del primo modo dell'analisi dinamica, cioè T1>TD?

Bisogna prendere come riferimento il periodo della forma modale principale, cioè quella che impegna la percentuale più alta di massa strutturale.

Back to top
Faq 56 - Devo anche dividere, oltre che per il fattore di confidenza, anche per il gamma m (coeff. sicur. materiali)?

In funzione del tipo di analisi effettuata la norma stabilisce i casi in cui utilizzare il valore ridotto anche del coefficiente parziale del materiale e l’entità della riduzione. Nelle analisi simiche non lineari, ad esempio, le resistenza non si riduce del coefficiente parziale ma solo del fattore di confidenza.

Back to top
Faq 57 - Come ci si deve comportare nel caso di edificio esistente in legno? La norma non dice nulla a riguardo.

Avendo il legno un comportamento esclusivamente elastico, per verificarne uno esistente è sufficiente effettuare una verifica lineare, come se si stesse studiando un edificio nuovo.

Back to top
Faq 58 - Vanno inseriti anche i carichi verticali o solo i carichi sismici? L'analisi per carichi verticali va fatta successivamente?

Per svolgere correttamente l’analisi Pushover vanno inseriti tutti i carichi agenti sul fabbricato, dopodichè la procedura di analisi provvederà ad incrementare la spinta orizzontale fino al raggiungimento del collasso.

Back to top
Faq 102 - Il rapporto PgaLV/Pga risulta sempre costante, pari a 1,875 per tutte le analisi push-over. Perché?

L’indice di vulnerabilità ottenuto assume sempre lo stesso valore in quanto evidentemente si riferisce sempre ad un periodo di ritorno di 2475 anni. Infatti le tabelle dei parametri spettrali vengono forniti dalla normativa per valori del periodo di ritorno compresi fra 30 e 2475 anni, per cui, se ci si trova in condizioni di alta sicurezza, si raggiunge il valore massimo del suddetto periodo per tutte le analisi.

Back to top
Faq 111 - Ho eseguito l'analisi di vulnerabilità di un edificio in c.a., settando “SI” nella voce Push+Post.Ver. contenuta nei PARAMETRI CALCOLO NON LINEARE, al fine di avere gli indici di rischio per ogni curva. Devo ora effettuare l'adeguamento, e mi po

Il parametro in oggetto va impostato come SI soltanto al fine di ottenere i risultati necessari alla compilazione delle schede di sintesi AEDES, ma per la valutazione di vulnerabilità e l’adeguamento sismico dei fabbricati va impostato come NO.

Back to top
Faq 114 - Sono alle prese con la modellazione pushover con CDS di un fabbricato in muratura. Non riesco a capire se l’analisi push si blocca perché ha subito una riduzione del 20% della Resistenza, se ha raggiunto il limite max di collassi (che io ho impo

Il raggiungimento dei 200 collassi è abbastanza improbabile, a meno che non si tratti di un edificio di grandissime dimensioni. La riduzione della resistenza superiore al 20% del valore massimo, non può essere stimata prima di avere finito tutta l’analisi per cui non è un criterio di terminazione. Una terza possibilità è che la struttura, per via delle plasticizzazioni, sia diventata numericamente instabile.

Back to top
Faq 127 - Ho avuto l'incarico di verificare sismicamente un edificio monumentale del '600. La struttura muraria, costituita da muratura in pietra, è perimetrale a tutti i locali su cui gravano volte in laterizio. Il piano terra ha un porticato costituito

Purtroppo l'analisi Pushover nasce ed è affidabile per edifici di tipo intelaiato classico, ma sicuramente non è il sistema più adatto per risolvere situazioni strutturali come quella descritta. Per edifici monumentali complessi non esiste in realtà un sistema che può essere utilizzato in maniera assoluta, tanto che la stessa normativa consiglia di rifarsi all'esperienza ed a precedenti studi di edifici simili. Si potrebbe provare a semplificare il modello riconducendolo a maschi murari classici, ma questo solo nel caso in cui non si alteri sensibilmente lo schema sismoresistente.

Back to top
Faq 129 - Vorrei alcuni chiarimenti circa lo svolgimento delle analisi pushover su un edificio esistente in c.a. soggetto ad un intervento di sopraelevazione. Ho eseguito un primo calcolo della struttura con progetto simulato ricavando le armature. Ho poi

Prima di avviare la pushover come nuovo/adeguamento, per il progetto della parte di fabbricato da realizzare (sopraelevazione), è necessario copiare nel modello le armature progettate con il progetto simulato. Per prima cosa nei Dati Generali, Parametri Solutore attivare il dato Armature Utente (SI). A questo punto le armature possono essere acquisite in automatico attivando la casella di spunta "COPIA ARMATURA IN INPUT SPAZIALE" nella fase di stampa degli esecutivi, sia per le travi che per i pilastri. Si consiglia di attivare la stampa in formato DXF di tutti gli elementi asta in modo da essere sicuri che il programma abbia generato e copiato tutte le armature calcolate. Come controllo dell'avvenuta copia basta selezionare nell'Input Spaziale il comando Armature e visionare delle aste a campione.

Back to top
Faq 130 - Vorrei chiarire meglio cosa significa, nella visualizzazione della evoluzione delle rotture con analisi push-over (quelle con i pallini per intenderci), la comparsa su alcune travi e pilastri della rottura a danno leggero (pallina verde), e capi

I “pallini” rappresentano le plasticizzazioni degli estremi delle aste che sono fisiologici, durante lo svolgimento di un’analisi pushover, e che DEVONO essere presenti. Il colore verde significa che la cerniera plastica che si è generata ha ancora ampi margini di deformazione in campo plastico, il rosso indica il raggiungimento di circa la metà della capacità deformativa, il giallo l’approssimarsi al limite ed il blu il collasso o l’estrema vicinanza alla deformazione ultima.

Back to top
Faq 152 - L'analisi push-over tiene conto delle rotture duttili (solo cerniere plastiche) o anche delle fratture fragili (ad esempio per crisi da taglio)?

L’analisi push-over tiene conto di tutti i tipi di collassi possibili.

Back to top
Faq 155 - Dove viene posto il punto di controllo nel caso di pushover ad impalcati deformabili?

L’analisi pushover ad impalcati deformabili, utilizzata dal CDS, segue la teoria proposta da Chopra e Goel nel 2002 (riportata in Developement and application of Nonlinear Static Procedures for plan-asymmetric buildings- G. Adhikari, R. Pinho- IUSS press Decembre 2010) secondo la qualesi definisce lo spostamento del sistema SDOF come uno spostamento generalizzato che compie sul tagliante totale lo stesso lavoro  del sistema reale.

In pratica viene assunto come punto di controllo della struttura un punto che potrebbe anche essere virtuale e quindi non coincidere con alcun punto reale del fabbricato.

Back to top
Faq 161 - Se, durante l’analisi di un edificio in muratura, alcune curve pushover, quando le stesse raggiungono il loro punto di arresto, presentano ancora un ramo ascendente, per monitorare il progressivo andamento della curva, devo aumentare dalla fines

Il fatto che la curva abbia ancora un tratto ascendente indica che ancora la struttura presenta una rigidezza non nulla, per cui potrebbe sopportare ulteriori incrementi di forza. Aumentando il numero di collassi o il numero massimo di iterazioni nel passo l'analisi potrebbe procedere ulteriormente. Tuttavia la struttura potrebbe presentare un meccanismo di collasso, seppur parziale, che determina una situazione di collasso incipiente, per cui, anche aumentando i suddetti parametri, potrebbero non ottenersi i benefici auspicati.

Back to top
Faq 162 - Ho effettuato una analisi pushover attivando il flag “push +post verif = no” , il risultato è che per tutte le curve di pushover generate (SLV e SLC) la struttura risulta non verificata.

I reali risultati dell’analisi pushover sono quelli ottenuti disattivando il flag delle post-verifica, in quanto le crisi per i meccanismi fragili possono manifestarsi durante l'analisi. Viceversa il programma procede alla ricerca di questo tipo di crisi solo in corrispondenza di una crisi duttile e ciò in generale non vero. L'attivazione di tale flag è stata inserita nel programma esclusivamente per ottenere i dati necessari alla compilazione delle schede di vulnerabilità, tipo AEDES.

Back to top
Faq 167 - Come calcolare con CDSwin indice di vulnerabilità di edificio esistente?

L’indice di vulnerabilità di un edificio esistente è il minimo valore fra i rapporti fra capacità e domanda, in termini di accelerazione, forniti dalle 16 analisi pushover svolte. Nel caso in cui si trattasse di un fabbricato in muratura, bisognerà prendere in considerazione anche i risultati delle verifiche degli eventuali meccanismi di collasso locale, è l’indice di vulnerabilità sarà il valore minimo fra tutti (16 analisi pushover e “n” meccanismi locali).

Back to top
Faq 169 - Nella verifica Pushover il rapporto PgaLV/Pga10% deve essere > 1 nel caso di adeguamento?

Si, un fabbricato si può considerare sismicamente adeguato quando il rapporto fra capacità strutturale e domanda sismica (PgaLV/Pga10%) è maggiore o uguale a 1 per tutte le 16 analisi svolte.

Back to top
Faq 172 - E’ possibile svolgere l’analisi pushover su strutture prive di piani rigidi?

Si, il CDSWin prevede la possibilità di svolgere l’analisi pushover anche su fabbricati privi di impalcati rigidi, o eventualmente anche totalmente privi di impalcati (ad esempio strutture reticolari o capannoni industriali), attivando l’apposita opzione sui DATI GENERALI, PARAMETRI CALCOLO NON LINEARE, alla voce TIPO DISTRIBUZIONE selezionare l'opzione “Impalcato Deformabile”.

Back to top
Faq 175 - In presenza di piano infinitamente rigido è possibile eseguire l'analisi pushover considerando nulla l'eccentricità accidentale?

Si il CDSWin consente di svolgere l’analisi pushover non attivando l’effetto dell’eccentricità accidentale, impostando come NO l’apposito parametro che verrà proposto nella videata, precedente all’avvio del calcolo, in cui si possono attivare o disattivare le varie analisi push.

Back to top
Faq 178 - Nel caso in cui si voglia realizzare una sopraelevazione leggera in legno su un fabbricato esistente in muratura, è applicabile la pushover "a piano rigidi", considerando deformabile il piano di copertura della sopraelevazione e prendendo quindi

Si però in questo caso la struttura della sopralevazione verrà tenuta in conto solo ai fini delle forze di inerzia per cui l’analisi pushover verificherebbe la capcità sismica della sola parte esistente. La struttura utilizzata per la sopraelevazione di fatto non verrebbe in questo caso verificata.

Back to top
Faq 180 - Nell'analisi pushover di una struttura in muratura, cambiando la tipologia di cerchiatura da doppio profilato in acciaio a c.a. ottengo risultati molto differenti e la struttura nel secondo caso (cerchiatura in c.a.) addirittura non è più verifi

Gli edifici in muratura sono studiati, con l’analisi pushover, schematizzandoli con un modello ad aste equivalenti in muratura (metodo SAM), e le aste componenti le cerchiatura entrano nel suddetto modello come ulteriori elementi tipo asta. L’esito dell’analisi è influenzato dalla plasticizzazione e dal collasso delle varie aste costituenti il modello, per cui la notevole differenza nei risultati indica che gli elementi che vanno in crisi per primi sono a volte proprio le aste componenti le cerchiature, il cui comportamento cambia a seconda del materiale componente (calcestruzzo o acciaio). Come può anche accadere, al contrario, che le aste in cemento armato, a differenza di quelle in acciaio, risultino più rigide delle murature adiacenti e che quindi, distribuendosi le sollecitazioni in modo diverso, le murature più sollecitate e vadano prima a collasso.

Back to top
Faq 182 - Adeguamento sismico - In un telaio esistente in c.a. è presente un vano ascensore anch’esso in c.a.. Nel caso di analisi pushover, vista la nota del programma "...setti possono falsare il risultato dell'analisi...." come ci si deve comportare? V

La presenza di pareti e vani ascensore che si sviluppano in altezza oltre il piano interrato, se presente, non possono essere trascurati nella modellazione della struttura per cui vanno modellati come pilastri equivalenti eventualmente connessi con link rigidi  per imporre la continuta degli spostamenti.

Back to top
Faq 194 - È possibile usare l'opzione “progetto simulato” usando una normativa precedente al D.M. ‘96?

Si. Selezionando la voce MINIMI PER PROGETTO SIMULATO, presente fra i DATI GENERALI del programma, è possibile selezionare come norma di progetto il D.M. ’92, oppure, nel caso si desiderasse utilizzare una norma precedente, si potranno indicare esplicitamente i limiti previsti all’epoca della realizzazione dell’opera, selezionando l’opzione MINIMI ATTIVI: LIBERI.

Back to top
Faq 198 - Quale è la percentuale minima di massa partecipante al modo principale della struttura per applicare l’analisi pushover?

Per gli edifici in c.a. è il 75%, mentre per quelli in muratura è il 60%. Per le strutture in muratura esistenti se si utilizza la distribuzione delle forze definita per l’analisi statica sismica non vi è alcuna limitazione

Back to top
Faq 202 - Dovendo eseguire un'analisi pushover con impalcati deformabili, oltre ad mettere nella definizione delle quote "piano deformabile", quale altro tipo di impostazione iniziale devo seguire?

Nei PARAMETRI CALCOLO NON LINEARE contenuti fra i DATI GENERALI del programma, è necessario selezionare l’opzione IMPALCATO DEFORM. fra quelle che è possibile associare al dato TIPO DISTRIBUZIONE. L'attributo “piano deformabile” per i nodi non è necessaria per questo tipo di analisi. 

Back to top
Faq 222 - Come si vede se la forma modale principale è intrecciata, lo indica il programma? E se lo è, com'è ben noto, non è possibile condurre l'analisi pushover, per cui si effettua soltanto analisi dinamica modale?

Il CDS propone un avvertimento nel caso in cui la forma modale principale della struttura che si sta analizzando è intrecciata. In tal caso per utilizzare  l’analisi Pushover si puo selezionare la distribuzione proporzionale alle forze dell’analisi modale, o ricorrere a soluzioni alternative, che possono essere analisi di tipo lineare, statica o dinamica, o anche di tipo dinamico non lineare (time history).

Back to top
Faq 240 - Nella verifica push-over si devono verificare anche gli stati limite di esercizio?

La verifica PUSH OVER è una analisi di tipo esclusivamente sismica per cui le verifiche per le azioni non sismiche e la verifica delle prestazioni per gli stati di esercizio vanno effettuate indipendentemente distinguendo i casi di nuove strutture e di esistenti come prevede la norma.

Back to top
Faq 244 - Nel caso di pushover ad impalcati deformabili, come viene distribuita l'azione sismica sull’edificio (visto che essendo 8 le curve, ci dovrebbero essere almeno 2 differenti distribuzioni)?

I sistemi di forze previsti dall’analisi Pushover ad impalcati deformabili sono 2, il primo proporzionale alla distribuzione utilizzata per l’analisi sismica statica ed il secondo proporzionale alla sola massa. Non si tiene invece conto dell’effetto dell’eccentricità accidentale che raddoppierebbe il numero delle curve.

Back to top
Faq 247 - Coefficiente di sicurezza sismico: cosa significa e come si migliora?

Il coefficiente di sicurezza sismico, o indice di vulnerabilità, di un edificio è il rapporto minimo fra capacità strutturale (quanto è in grado di sopportare) e domanda sismica (quanto deve sopportare). Per migliorarlo è necessario prevedere sul fabbricato interventi che ne aumentino la resistenza o la duttilità, aumentandone quindi la capacità di resistere all’azione sismica.

Back to top
Faq 270 - Dove trovo l'inviluppo delle curve push-over?

All’interno della cartella di lavoro è possibile trovare, dopo avere effettuato un’analisi pushover, un file grafico dal nome “CURVECAPACITAEMF” contenente, in un’unica rappresentazione, tutte le curve generate durante il calcolo.

Back to top
Faq 290 - Come mai nell'analisi pushover, di una struttura esistente in cls, i valori di capacità risultano elevatissimi (ordine dei metri).

Ovviamente non è possibile che un fabbricato esistente abbia una capacità di deformazione del punto di controllo dell’ordine di metri, dato che normalmente raggiunge uno spostamento dell'ordine dei centimetri. La causa potrebbe essere l’avere dimenticato di inserire nel modello di input le armature degli elementi strutturali, infatti gli elementi in c.a. privi di armatura vengono considerati dal programma a comportamento indefinitamente elastico. Se quindi non si inserisce l’armatura su nessun elemento, l’intera struttura si deformerà elasticamente senza produrre la plasticizzazione ed il collasso di nessun elemento, condizioni che invece avrebbero portato all’arresto dell’analisi pushover.

Back to top
Faq 291 - Nello studio di un edificio in muratura esistente, l'analisi pushover da esito positivo per tutte le curve, mentre, nelle stampe dei tabulati di verifica a sisma parallelo, per alcuni maschi murari la verifica non risulta essere soddisfatta.

L’analisi pushover è uno studio del comportamento strutturale globale, il cui esito non è direttamente legato alla verifica dei singoli elementi strutturali. E’ quindi possibile che l’analisi globale fornisca esito positivo, anche se per alcuni elementi la verifica locale non è soddisfatta.

Back to top
Faq 294 - Il risultato delle analisi pushover per un edificio in muratura è limitato ai soli due primi passi della curva di capacità. Su quali parametri e impostazioni dovrei intervenire per ottenere il risultato completo?

Probabilmente il primo collasso di un elemento strutturale avviene nei primi passi, per cui l’analisi si blocca se nei DATI GENERALI del programma, alla voce PARAMETRI CALCOLO NON LINEARE, il dato NUMERO MAX COLLASSI è impostato pari a 1, come previsto per le strutture in c.a.. Per gli edifici in muratura invece il numero dei collassi può essere aumentato, dato che la norma per questo materiale ammette il comportamento multicollasso.

Back to top
Faq 300 - All'inizio di una analisi push over il software segnala che non è possibile effettuare il calcolo in quanto risulta attivato il sisma verticale. Come si può eliminare detta opzione?

La possibilità di attivare o disattivare il sisma verticale è contenuta fra i PARAMETRI SISMICI del programma, a cui si accede dai DATI GENERALI dello stesso.

Back to top
Faq 303 - Nell'analisi pushover, dato che ci si spinge in campo plastico e quindi si possono avere drift elevati, come viene tenuto in conto l'effetto globale del secondo ordine?

Fra i PARAMETRI CALCOLO NON LINEARE contenuti fra i DATI GENERALI del programma, c’è la possibilità di attivare o meno gli EFFETTI P-DELTA.

Back to top

Assistenza

  • Strutturale e Geotecnica: 095-7252560
  • E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Contabilità tecnica:          095-7252561
  • E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Info Commerciali

  • Linea1: 095-7252559
  • Linea2: 095-7254855
  • Linea3: 0931-66220
  • Fax: 095-213813
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • E-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Copyright by S.T.S. SRL. All rights reserved. P.Iva: 02248590875

Login

Effettua il login o Registrati

Seguici su Youtube
Seguici su Google+
Seguici su Facebook