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FAQ

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CDS Win (Strutture in c.a., acciaio e legno)

CDS Win - FAQ

Faq 61 - Come si abilitano le voci "Travi", "Pilastri" e "Setti" delle stampa SIERC?

Per poter abilitare le voci "Travi", "Pilastri" e "Setti" delle stampa SIERC è necessario impostare il livello di conoscenza come "NUOVO" (DATI GENERALI – COEFFICIENTI PARZIALI MATERIALI).

Dalla versione 2015 le suddette voci sono state abilitate anche per gli edifici esistenti.

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Faq 62 - Come mai, pur avendo impostato nei PARAMETRI SISMICI un numero dei modi da considerare pari a 12, nella stampa dei risultati ne appaiono solo 3?

Evidentemente la struttura ha un solo piano, impostato come rigido (piano sismico), quindi i modi di vibrare possono essere soltanto 3: quello traslazionale in direzione X, quello traslazionale in direzione Y e quello torsionale.

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Faq 63 - Come mai non vengono stampati gli esecutivi di alcune travi?

L'esecutivo di alcune travi non viene prodotto in quanto la definizione dei telai in c.a. non è completa. Infatti è possibile che alcune travi non siano presenti su nessun telaio. Per superare il problema segnalato basterà rieffettuare la definizione automatica dei telai per poi stampare gli esecutivi di tutte le travi.

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Faq 76 - Dovendo valutare la vulnerabilità sismica di un edificio con analisi lineare, è corretto modificare il valore dei parametri di pericolosità sismica (ag) fino al raggiungimento del collasso? Va fatto per tutti gli stati limite?

Come criterio potrebbe andare bene, anche se sarebbe più opportuno agire sul periodo di ritorno del sisma. La differenza è che agendo su ag lo spettro viene scalato solo verticalmente, mentre agendo sul periodo si ottiene una scalatura completa del diagramma ed una rivalutazione degli altri parametri di pericolosità sismica. Quando si studiano gli edifici esistenti è sufficiente riferirsi al solo S.L.V., o in alternativa allo S.L.C.

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Faq 78 - Il CDS in che modo tiene conto del livello di conoscenza per le aste in acciaio? Il fattore di confidenza va a dividere la resistenza del materiale definita nell'archivio materiale generiche o bisogna impostare il valore già ridotto?

Il CDS non applica il fattore di confidenza alla resistenza del materiale delle aste in acciaio, per cui è necessario impostare i valori della resistenza già ridotta utilizzando il tipo materiale “Materiale Generico” (dal codice 201).

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Faq 79 - Non riesco a calcolare gli spostamenti sismici relativi; c' è per caso bisogno di qualche plug-in aggiuntivo?

Non serve alcun plug-in aggiuntivo, il CDS effettua sempre il calcolo degli spostamenti relativi (verifica allo S.L.D.). L'unico motivo per cui potrebbe non averlo fatto è che la struttura è priva di impalcati rigidi, e nei PARAMETRI SISMICI è stato impostato di fare il calcolo degli spostamenti relativi solo per i NODI SISMICI (deve essere impostato: tutti i nodi).

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Faq 82 - Ho visto che avete implementato il CDS con la possibilità di considerare gli effetti inerziali e cinematici per le fondazioni superficiali. Leggendo la normativa non mi è chiaro se si può o si deve considerare sempre tale riduzione che in alcuni

Il punto della norma dove tali effetti sono citati è il C7.11.5.3.1 della Circolare 2009, dove però non appare nessuna facoltà di scelta, pertanto, alla luce di questo, sembra sia necessario il calcolo considerando entrambi gli effetti.

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Faq 83 - Mi è stato chiesto se il CDS valuta la rotazione ultima rispetto alla corda con la formula C8A.6.1 della circolare, sia per le travi che per i pilastri, oppure con la formula alternativa C8A.6.5.

Il CDSWin utilizza la formula C8A.6.5.

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Faq 85 - Come è possibile vedere la rappresentazione tridimensionale della struttura e ruotarla agevolmente senza attivare l'opzione "viste varie", che da solamente una vista in rotazione?

Dopo essere passati dalla vista in pianta a quella in prospettiva, bisogna premere contemporaneamente il pulsante destro del mouse ed il tasto “CTRL” della tastiera. Una volta iniziato il movimento della struttura, ottenuto trascinando il mouse, è possibile rilasciare il tasto CTRL mantenendo però premuto il tasto destro del mouse.

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Faq 86 - Su una struttura, pur essendo le sollecitazioni all'interno del dominio di resistenza, un'asta non risulta comunque verificata. Quale può essere la causa?

Nel caso in cui l’asta in oggetto sia un pilastro, e sia prossima al limite ultimo di utilizzo, la verifica potrebbe non risultare soddisfatta poiché nel grafico del dominio di resistenza sono rappresentate le due sollecitazioni Mx ed My indipendenti fra di loro, la verifica della sezione invece è svolta per flessione deviata e questo in genere penalizza tra il 10 ed il 30% rispetto allo studio svolto per le due azioni flettenti separate.

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Faq 87 - E’ necessario inserire il peso proprio degli elementi strutturali introdotti in input spaziale?

Il peso proprio di qualunque elemento strutturale inserito nel modello viene automaticamente calcolato dal programma per cui non dovrà inserirlo manualmente per nessuna tipologia di input utilizzata.

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Faq 88 - Devo dimensionare il giunto sismico tra due fabbricati, di cui uno di nuova costruzione. In che modo, utilizzando il CDS, posso conoscere lo spostamento massimo allo S.L.V. relativo ad uno o piu nodi? E’ possibile ottenerlo in forma tabellata? In

Il CDS fornisce un tabulato apposito per la valutazione dello spostamento da lei cercato (STAMPE, STAMPE DI SERVIZIO, SELEZIONI: "Spost. SLV (NTC 7.3.3.3)").

La classica impostazione del giunto sismico come 1/100 dell'altezza del fabbricato continua ad essere una valutazione corretta.

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Faq 89 - Ho scaricato la rel. 2011 del CDS e non riesco più a trovare il calcolo degli elementi non strutturali (punto 7.2.3 D.M. 2008). Come posso fare per farlo stampare?

La verifica delle tamponature viene sempre effettuata dal CDS, già con la rel. 2011, senza bisogno che si imponga alcun parametro specifico, purché la tipologia di chiusura verticale sia stata definita nell'apposito archivio "SEZIONI TAMPONATURE" ed utilizzato nella gestione dei carichi TAMPONATURA. La stampa del rispettivo tabulato di verifica lo si troverà, dopo aver effettuato il calcolo della struttura, alla voce STAMPE, STAMPA RISULTATI, SELEZIONI e quindi "OUTPUT Tampon.+Time History".

In ogni caso, tale verifica viene effettuata solo per i tamponamenti di spessore superiore a 10 cm, cosi' come prevede la norma.

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Faq 91 - Il CDS mi ha segnalato l’errore di “incongruenza angolare”, di cosa si tratta?

Il controllo sull'incongruenza angolare è stato introdotto dalla rel. 2011 del programma per evitare errori durante l'applicazione del criterio di gerarchia delle resistenze.

Per evitare tale messaggio di errore basterà impostare nei pilastri di tutta la pilastrata la stessa rotazione rispetto al proprio asse.

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Faq 92 - Per lo svolgimento dello studio di un fabbricato esistente in c.a. con analisi, posso considerare per la fc del calcestruzzo il valore medio dei risultati di prova?

Per la resistenza del calcestruzzo si deve usare proprio il valore medio misurato dalle prove, e poi sarà il programma stesso a ridurne il valore in fase di verifica in funzione del Fattore di Confidenza associato al Livello di Conoscenza che è stato impostato nei DATI GENERALI alla voce COEFF.PARZIALI MATERIALI.

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Faq 94 - Ho eseguito un calcolo di un serbatoio in acciaio. La domanda è la seguente: E' possibile effettuare la verifica della lamiera di acciaio utilizzata? In caso negativo esiste un'alternativa?

Per gli elementi shell aventi materiale generico non è prevista nessuna verifica. Tuttavia essendo il materiale generico l'acciaio potrà eseguire la verifica ai sensi della formula [4.2.5] riportata nel § 4.2.4.1.2 delle N.T.C. 2008. Ovvero controllando che la tensione ideale risulti inferiore rispetto alla resistenza di calcolo dell'acciaio (fyk/gamma m0). Per ottenere le tensioni ideali potrà accedere alla fase di visualizzazione dei risultati 3D "TENSIONI SHELL" scegliendo la visualizzazione della tensione ideale per le varie combinazioni di carico. Oppure potrà accedere alle "Stampe=>Stampa di servizio=> Selezioni" ed attivare il flag  "TENS. IDEALI".

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Faq 95 - Come mai non riesco a definire le pareti di un vano ascensore come muri a taglio?

L’unico motivo per il quale non si riesca ad impostare il tipo di esecutivo degli elementi shell verticali come muro a taglio, piuttosto che come parete generica, utilizzando l’apposita icona SCELTA TIPO GENERATRICE contenuta nella procedura ESECUTIVI, SETTI C.A., DEFINIZIONE, GENERATRICI MANUALE, è quello di avere un elemento ad estradosso inclinato. Infatti lo schema esecutivo tipo muro a taglio prevede necessariamente l'estradosso orizzontale.

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Faq 96 - Dove vengono disposte, nel modello strutturale, le masse relative alle tamponature, in relazione all’effetto sismico?

Le masse sismiche generate dai carichi da tamponatura vanno a caricare solo la trave sulla quale si è effettuato l’input (e non 50% la trave che sta sopra e 50% quella al piano).

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Faq 100 - Come posso far stampare, nell’ambito di una relazione di calcolo, la massa partecipata e la percentuale di massa eccitata?

Bisogna accedere alla fase di stampa "STAMPA, STAMPA RISULTATI, SELEZIONI OUTPUT CDS e, inserire la spunta in corrispondenza della fase di stampa denominata: “Dinamica Forze Piano”, nel caso di analisi dinamica ad impalcati rigidi, oppure “Dinamica Frequenze”, nel caso di analisi Dinamica nodale.

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Faq 103 - Abbiamo effettuato un calcolo e le verifiche dei colori, sia delle aste che degli shell, risultano tutti verdi. Nelle relazioni, precisamente nel tabulato di calcolo alla voce "regolarità strutture" due piani non risultano verificate al flag ver

Evidentemente è stata impostata, nei PARAMETRI SISMICI, la regolarità in altezza del fabbricato, che però non rispetta i requisiti previsti dalle norme, come evidenziato dal tabulato a cui lei si riferisce. Bisogna quindi impostare la struttura come NON REGOLARE IN ALTEZZA, e ripetere il calcolo. La mancata verifica in termini di regolarità non è in alcun modo legata alla verifica delle aste e degli shell.

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Faq 105 - Come si crea un link rigido?

Sia nell’input per impalcati che in quello spaziale il link rigido si inserisce come un’asta a cui è associata la sezione n. 10000. Dal punto di vista del modello di calcolo il link rigido elimina i gradi di libertà di uno dei nodi dell'asta essendo questi legati da relazioni cinematiche con i gradi di libertà del nodo restante. Per questo motivo non si possono inserire delle sconnessioni nodali interne sull'elemento link rigido. Possono comunque essere caricati.

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Faq 107 - Da quali programmi si può importare l'architettonico?

Il CDS è predisposto per importare i modelli architettonici generati con i software Revit, Archline, Archicad, AutoCA, Allplan e da altri programmi che possano esportare in formato IFC2

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Faq 109 - Nel caso di strutture con isolamento sismico nelle quali risulti necessario tener conto della componente verticale del sisma, dato che non è possibile inserire in maniera esplicita il valore della rigidezza verticale del singolo isolatore, vorre

Per gli isolatori elastomerici la rigidezza verticale è determinata a partire dal modulo di compressibilità moltiplicato per l'area dell'isolatore e diviso per l'altezza dello stesso. Per gli isolatori tipo friction pendulum la rigidezza assiale è invece pressoché infinita. I valori dei carichi verticali SLU e STA servono per eseguire la verifica di resistenza dell'isolatore; in particolare il primo è utilizzato nel controllo dello sforzo normale massimo in combinazione con il sisma; il secondo nel controllo dello sforzo normale massimo in combinazione statiche.

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Faq 110 - Dovrei effettuare (per la prima volta) una verifica di resistenza al fuoco per alcune travi di una copertura in acciaio, ma il programma non mi consente di impostare i parametri. Tale circostanza non accade se la struttura viene impostata in c.a

Il modulo di verifica di resistenza al fuoco è applicabile solo per le aste in c.a. mentre non è implementata tale verifica per le aste in acciaio ed in legno. 

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Faq 113 - Il solutore Warp parallelo a cosa serve?

Il solutore Warp parallelo sfrutta tutti i “cores” (processori) presenti nella macchina riducendo i tempi di calcolo. Attualmente nel calcolo parallelo rientrano la risoluzione della struttura in campo elastico, le risoluzioni con la push-over a plasticità concentrata, la combinazione quadratica completa e le risoluzioni non lineari di OpenSees (Time History, calcolo non lineare della portanza ).

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Faq 115 - E’ possibile utilizzare fondazioni superficiali, come ad esempio una piastra, al di sopra di un terreno che dai 10 ai 20 metri mostra suscettibilità alla liquefazione, giustificando il tutto in quanto la costruzione presenta un peso non eccessiv

Il problema della portanza dei terreni soggetti a liquefazione non viene al momento affrontato. Inoltre la valutazione dell'azione sismica non può essere effettuata tramite gli spettri di risposta di normativa (come si fa per i terreni di categoria A,B,C,D e E), bensì con un’analisi di risposta sismica locale.

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Faq 116 - E' possibile inserire in CDS aste a sezione variabile?

No. E' possibile schematizzare un'asta a sezione variabile discretizzandola con una successione di aste aventi ciascuna una diversa sezione. Ovviamente gli esecutivi grafici prodotti dal programma dovranno essere modificati manualmente.

Nota: la discretizzazione di un'asta incide significativamente sulle verifiche per esempio di duttilità o di deformazione (freccia) dove la reale lunghezza dell'asta è un parametro geometrico fondamentale. Quindi può avere significato più nell'ottica di valutazione dell'interazione con gli altri elementi strutturali.

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Faq 117 - Che teoria usa il CDS, per le aste in acciaio, per la verifica di instabilità a compressione, presso-flessionale e torsionale? Come sceglie le curve di instabilità?

Le formule sono quelle riportate nel paragrafo 4.2.4.1.3 delle N.T.C. 2008. In particolare il carico critico Ncr è il carico critico Euleriano. Le curve di instabilità dipendono dalla forma del profilo e dagli spessori tf secondo la tabella 4.2.VI per cui vengono associate in automatico dal programma.

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Faq 119 - In una struttura in cemento armato ho dei pilastri 35x35 con barre d'angolo fi22. Ho cercato l'armatura di calcolo nei risultati delle aste e risulta molto minore di quella che viene generata in automatico nei disegni di carpenteria. A che cosa

La differenza potrebbe essere dovuta ai DATI DI STATUS del disegno ferri pilastri, in cui, alla voce FERRI LONGITUDINALI, si trovano i parametri D.MAX FRA FERRI (distanza massima fra i ferri) e CONGRUENZA. In particolare se il parametro di CONGRUENZA è  impostato come “SI” il programma farà in modo che in testa ai pilastri inferiori ci sia un'armatura almeno pari a quella del piede del pilastro superiore potendosi così trovare nell'esecutivo del pilastro inferiore un'armatura maggiore di quella di calcolo.

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Faq 121 - Come calcola il copriferro il CDS?

Il CDS adotta la classificazione delle condizioni ambientali secondo le indicazioni della Tab. 4.1.III delle N.T.C. 2008 ed effettua il calcolo del copriferro secondo la norma UNI-EN 206-1:2006, cioè sostanzialmente secondo l’EC2, dato che le N.T.C. non danno indicazioni e la circolare 2/7/2009 propone un metodo meno articolato rispetto alla stessa classificazione delle condizioni ambientali riportata nelle stesse Norme. L'Eurocodice 2 indica invece un metodo di calcolo del copriferro più dettagliato e coerente con la classificazione delle condizioni ambientali.

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Faq 122 - E’ possibile definire i piani sismici nell’input spaziale?

In input spaziale i piani sismici possono essere definiti utilizzando l’apposito attributo piano sismico che è possibile assegnare in fase di definizione dei nodi.

Il piano sismico quindi non è associato ad una quota, che non infatti va definita nell’input spaziale, bensì ad un gruppo di nodi, che ovviamente deve trovarsi tutto alla stessa altezza.

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Faq 123 - E’ possibile definire in CDS un suolo di tipo S1 o S2?

Si, fornendo uno spettro di risposta per punti, tramite l’apposita funzione contenuta nei PARAMETRI STATI LIMITE SISMA, ottenuto dall'analisi di risposta sismica del sito.

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Faq 126 - Per i collegamenti in acciaio, è vero che, come sembra, la verifica della piastra al tiro per i nodi colonna-plinto non dipende dalle sollecitazioni, ma solo dalla geometria, dato che modificando le azioni non cambia il risultato?

La verifica della piastra al tiro è molto sensibile alla geometria della piastra, ma ovviamente dipende anche dalle sollecitazioni.

In particolare la verifica opera in questo modo:

1) Si divide la piastra in più subpiastre, a seconda degli irrigidimenti previsti, la verifica viene fatta sulle subpiastre nelle quali si trova un tirafondo teso.

2) La sollecitazione è data dal tiro (ovvero dalla trazione) del tirafondo teso. Nel caso in oggetto si evince dalla verifica del tirafondo che questo è tirato al massimo e quindi si è al massimo del tiro ammissibile.

A seconda della geometria della piastra, ed in particolare alla presenza di irrigidimenti, si possono avere varie configurazioni delle subpiastre in termini di vincolo, ognuna da risolvere con schemi statici differenti (piastra incastrata su 1/2/3 lati), ovviamente questo influisce molto sui risultati. Inoltre influisce molto anche la posizione relativa del tirafondo rispetto ai vincoli (irrigidimenti), la situazione migliore si ha configurando le dimensioni geometriche in modo che il tirafondo sia equidistante dai vincoli.

Un altro parametro su cui agire è la sollecitazione ovvero il tiro, che può essere ridotto aumentando il braccio della coppia traz/compres. sulla piastra di base, cosa che si può fare aumentando le dimensioni (in altezza o larghezza a seconda di come entra il momento flettente, se la colonna è ben orientata in termini di asse forte si dovrebbe agire sull’ altezza)

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Faq 128 - Mi è stato chiesto se le travi prefabbricate nella gerarchia delle resistenze vengono trattate come quelle in c.a. classiche o se il CDS prevede altro.

Le travi prefabbricate vengono trattate come travi in c.a., dato che ognuna di esse viene esplosa dal CDS in tre travi: le due terminali in c.a. (che quindi vengono gestite nella gerarchia delle resistenze come normali aste in c.a.) e quella centrale di tipo prefabbricato.

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Faq 131 - Come si fa ad inserire la resistenza del materiale dei profili in acciaio ottenuta dalle prove di laboratorio, dato che il CDS prevede nei Materiali Generiche solo le classi standard? Il valore che inserisco deve tenere conto della riduzione dov

Poiché il CDS non applica le riduzioni sulle resistenze di un materiale tipo "acciaio" in funzione del livello di conoscenza prescelto, andrà associato ai profili da utilizzare un materiale generico (num. da 201 in poi) che tenga già conto di tali riduzioni.

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Faq 132 - La struttura che sto analizzando è composta da un piano interrato formato da setti in c.a. perimetrali e pilastri su travi di fondazione, e da altri piani formati solo da travi e pilastri. Ho scelto, per la valutazione del fattore di struttura n

Il programma effettua il controllo del sistema strutturale su ciascun piano del fabbricato, e può succedere, come nel caso in esame, che la tipologia sia differente fra un piano e l'altro. E' infatti frequente, nel caso di edifici con piani interrati, che la struttura abbia un comportamento a pareti sul piano interrato e a telaio su quelli fuori terra, ma ovviamente non è possibile differenziare il sistema strutturale per piani, in quanto il suo effetto si traduce in nel valore del fattore di struttura, che è unico per ciascuna direzione di ingresso del sisma. Quindi, in questi casi, bisognerà optare per la condizione più significativa dal punto di vista sismoresistente, che nel caso di strutture con piani interrati è sicuramente il sistema a telaio, dato che sarà la porzione fuori terra (appunto quella a telaio) a dover sopportare in maniera predominante l'azione sismica ed avere il compito di dissipare energia.

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Faq 133 - In merito alle strutture secondarie avrei bisogno di alcune precisazioni. In base alla normativa vigente gli elementi “secondari “ sono definiti come elementi progettati per resistere ai soli carichi verticali, la loro rigidezza e resistenza ven

Gli elementi definiti "secondari" in CDS sono elementi che pur  essendo considerati in termini di rigidezza e massa nel modello strutturale   non fanno parte nel meccanismo  sismoresistente della struttura per cui non è corretto applicare le regole della gerarchia delle resistenze.

Tali elementi a discrezione del progettista possono essere  ad esempio pilastri molto flessibili rispetto agli altri elementi strutturali per cui possono rientrare nella definizione di elementi secondari di cui al punto 7.2.3 accettando l’approssimazione di trascurare il piccolo contributo alla rigidezza laterale della struttura.

In questo caso se si vuole  in maniera rigorosa eliminare il loro contributo dal modello utilizzato per la risposta sismica bisogna utilizzare la definizione di elemento NON sismoresistente al posto di secondario.

Altro caso   più pertinente di utilizzo di elemento secondario è invece dato dalle strutture di copertura dove le travi di colmo o di timpano non fanno parte in generale del meccanismo sismoresistente dove si localizzano le zone critiche disspative per cui per tali elementi non ha senso applicare le regole di gerarchia della resistenza valide esclusivamente per i sistemi a telaio trave – pilastro ortogonali.

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Faq 134 - Mi sto occupando del miglioramento sismico degli edifici inagibili all'Aquila, per gli edifici in c.a. a volte intervengo con l'inserimento di setti nella struttura all'interno del telaio tra travi e pilastri. Il dubbio è: queste nuove pareti de

La scelta, da parte del progettista, di una tipologia piuttosto dell'altra è da effettuare in funzione delle caratteristiche geometriche della parete stessa: se lo sviluppo longitudinale è dominante rispetto a quello verticale (parete di cantinato) è più adeguata la scelta tipo parete generica (elemento strutturale non dissipativo), se invece la parete si sviluppa prevalentemente in altezza è più adeguata la scelta tipo muro a taglio (elemento strutturale dissipativo con la formazione della cerniera plastica al piede della parete).

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Faq 135 - Sto progettando una struttura formata da un piano interrato ed uno fuori terra, per la quale verifica tutto, anche se, pur avendo considerato sino a 40 modi di vibrare, in una direzione non supero l’eccitazione dell'85% della massa. La struttura

Il problema si può dire che sia "normale", nel senso che, per strutture come quella in oggetto (piano interrato con pareti in c.a. e poche elevazioni fuori terra) la maggior parte dei modi di vibrare eccitano la porzione di fabbricato fuori terra, la cui massa è decisamente minore di quella della parte interrata. Per cui può essere necessario aumentare, anche notevolmente, il numero dei modi di vibrare. Oppure, dal momento che l'analisi sismica dinamica nodale è stata selezionata solo per la presenza del sisma verticale, si potrebbe avviare un'analisi ad impalcati rigidi e per il “Sisma verticale” selezionare l'opzione “Si da analisi statica”

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Faq 139 - Come è possibile inserire fondazioni a livelli sfalsati (su quote diverse)?

E’ sufficiente inserire, alle quote desiderate, travi a cui è associata una sezione con larghezza del magrone diversa da zero. Il programma gestirà tali elementi come travi di fondazione, indipendentemente dal fatto che si trovino ad una quota diversa da quota 0.

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Faq 141 - Dove è possibile verificare il rispetto della gerarchia delle resistenze?

Dopo avere effettuato il progetto della struttura, in fase di stampa dei tabulati (STAMPA COMPLETA) è presente, fra le voci selezionabili dall’opzione SELEZIONI, quella dedicata alla verifica del rispetto della Gerarchia delle Resistenze, indicata come VERIFICHE DUTTILITA’ (C.A. oppure ACCIAIO).

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Faq 142 - All’avvio del programma, appare il messaggio “file generato con chiave”.

Evidentemente il software sta cercando di leggere un file dati generato con la chiave hardware, ma al momento la chiave hardware è assente o comunque non viene letta dal PC. Si consiglia di provare a collegare meglio la chiave sull’apposita porta del PC, e, se il problema persistesse, provare l’utilizzo della stessa su un altro computer per verificarne un suo eventuale guasto. È anche consigliato provvedere a riaggiornare la chiave con l’ultimo “disco chiave” in proprio possesso, che può eventualmente anche essere scaricato direttamente dal sito dell’azienda (www.stsweb.it).

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Faq 143 - E’ possibile, nell’archivio delle sezioni in acciaio e legno, inputare graficamente, come generica, una sezione composta da profili accoppiati?

No, la tipologia sezione generica prevede l’input grafico esclusivamente di profili semplici. In alternativa è possibile assegnare manualmente le caratteristiche inerziali della sezione, senza però ottenere per la stessa alcuna restituzione grafica.

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Faq 144 - Come è possibile modellare una trave su pali?

Per modellare una trave su pali è necessario inserire un filo fisso in corrispondenza di ciascun palo, che deve essere inputato come plinto monopalo, dopodiché si dovranno inserire una serie di travi, da palo a palo, che nell’insieme si comporteranno come un unico elemento su pali.

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Faq 145 - E' possibile inserire fondazioni in muratura?

La procedura di inserimento di una trave di fondazione in muratura è la medesima di quella in calcestruzzo; l'unica modifica da eseguire è sui CRITERI DI PROGETTO-TRAVI DI FONDAZIONE. Alla voce MATERIALI si deve selezionare come CLASSE CLS non una delle classi standard del calcestruzzo che appariranno nel menù a tendina bensì una delle tipologie di materiale muratura, che è stato preventivamente definito nell’archivio MATERIALI E CRITERI SHELL, e che verranno elencati a seguire le classi di calcestruzzo.

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Faq 147 - Come riesco a visionare il valore dei periodi dei modi di vibrare di un fabbricato?

Dopo avere effettuato il calcolo della struttura, in fase di STAMPA RISULTATI, fra le voci che è possibile scegliere dall’opzione SELEZIONI, dopo aver selezionato quella dedicata ai risultati di OUTPUT CDS, bisognerà spuntare la prima voce DINAMICA FORME MODALI.

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Faq 148 - Come è possibile inserire il carico da vento? E’ possibile farlo solo tramite input spaziale?

La spinta del vento può essere applicata in automatico dal programma, su strutture inputate per impalcati, impostando gli appositi parametri fra i DATI GENERALI alla voce CARICO DA VENTO. Il CDS provvederà a valutare ed applicare tale azione in fase di GENERAZIONE 3D della struttura. Nel caso invece di input spaziale, le azioni del vento andranno impostate manualmente, creando le apposite condizioni di carico ed i relativi carichi; sempre nel caso di carichi dallo spaziale, ai fini di ottenere in maniera automatica la costruzione delle matrici delle combinazioni  di carico, è importante per questi nuovi canali fissare la destinazione d'uso “Vento” e la descrizione deve iniziare con la parola “Vento”; ad esempio “Vento in direzione X”. Inoltre se viene inserito un solo canale deve anche essere specificata una famiglia di carico diversa da quella degli altri carichi variabili; se invece si inseriscono più canali di carico l'inserimento di questi deve avvenire in maniera continua mentre la famiglia di carico non deve essere modificata (lasciare il valore di default 1).

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Faq 149 - Come si imputano le travi di fondazione su micropali?

E’ necessario inserire travi di fondazioni ordinarie ed associare alle stesse un criterio geotecnico in cui si è specificata come tipologia di fondazione quella su micropali. Ciò è possibile a partire dalla versione 2015 del CDS.

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Faq 153 - Come importare un file IFC esportato da Archicad in CDS?

Nell’input per impalcati è presente, sulla toolbar verticale laterale, l’icona che attiva la funzione CREA DA CAD, tramite la quale è possibile importare file generati da software architettonici di tipo strutturale.

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Faq 154 - E' possibile inserire carichi mobili in CDS come ad esempio un carroponte?

Per inserire carichi viaggianti sul CDS è necessario utilizzare l’input spaziale, generando le diverse condizioni di carico corrispondenti alle varie posizioni del carico e successivamente inputare i carichi per ciascuna condizione. In fase di calcolo la combinazione delle condizioni va impostata dall’utente, generando una tabella in cui il carico è presente, di volta in volta, soltanto in una delle suddette condizioni.

Ovviamente così operando non sono considerati gli effetti dinamici indotti dal movimento del carico.

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Faq 156 - Che valore dare ai vincoli per ipotizzare un semincastro?

Per simulare la presenza di un semincastro, o comunque di un vincolo parziale, è necessario associare, al grado di libertà che si vuole parzialmente sbloccare, un valore negativo compreso fra 0 e -1. Se ad esempio si volesse definire su un’asta un vincolo che consenta una “rotazione” dell'estremo dell'asta attorno all’asse X del sistema di riferimento locale diversa rispetto la rotazione del nodo a cui è collegata l'asta si dovrà imporre ad esempio Rx = -0,5.

I valori estremi del suddetto intervallo indicano rispettivamente: 0 = deformazione libera; -1 = deformazione bloccata. È quindi possibile assegnare valori intermedi che meglio rappresentano la condizione che si desidera simulare. E' chiaro che essendo 0 il valore della deformazione libera (ovvero rigidezza fra estremo di asta e nodo nulla) e -1 il valore della deformazione bloccata (ovvero rigidezza fra estremo di asta e nodo infinita) la variazione della rigidezza aggiuntiva ed il valore di input non può essere lineare. Allo stesso risultato si può pervenire inserendo, come dato positivo, il valore esplicito della rigidezza. 

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Faq 157 - Come genero gli esecutivi delle aste in c.a. dopo l'analisi pushover?

Se l’analisi pushover è stata utilizzata per verificare una struttura esistente la cui armatura è stata definita in input, non è possibile ottenere una restituzione grafica degli esecutivi, ma solo le quantità numeriche nell’apposito tabulato di stampa dei dati di input del modello.

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Faq 159 - Come si ottiene l'esecutivo di piastre inclinate?

Il CDS non produce l’esecutivo delle piastre inclinate in automatico, come invece è possibile ottenere per quelle orizzontali, bensì esiste un preciso procedimento da seguire. La differenza con la normale definizione di elementi orizzontali consiste nel fatto che, selezionando la quota di uno dei vertici della piastra inclinata il CDS non visualizza l’elemento, sarà quindi necessario effettuare un CLIP Z, cioè visualizzare in altezza una parte della struttura, utilizzando l’apposita icona. In questo modo verrà mostrata a video tutta la porzione di struttura racchiusa nel CLIP, contenente così per intero l’elemento inclinato da utilizzare per la DEFINIZIONE, i cui nodi potranno tranquillamente utilizzati come vertici del mega-elemento.

Per approfondire ulteriormente la questione, si rimanda al capitolo del manuale d’uso del CDS relativo agli esecutivi delle piastre, in cui un apposito paragrafo descrive nei dettagli la procedura da seguire.

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Faq 165 - In un calcolo strutturale è' possibile disattivare le verifiche allo S.L.D.?

No, il CDS non consente tale opzione.  Nell’interpretazione più comune della norma sembra infatti   la possibilità per  gli edifici esistenti   di limitare la verifica ai soli SLU non si applica alle verifiche sismiche dello SLD/SLO. A riprova di ciò le schede di vulnerabilità sismica degli edifici esistenti prevedono obbligatoriamente di verificare lo SLD ed anche  lo SLO per gli edifici di classe IV.

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Faq 166 - Dovrei effettuare una verifica di resistenza al fuoco per un capannone industriale esistente con copertura in c.a.p.. Il modulo di resistenza al fuoco è applicabile anche al c.a.p.?

No, attualmente il CDS sviluppa la verifica di resistenza al fuoco solo di sezioni in c.a. ordinario.

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Faq 168 - Il cds effettua la verifica di resistenza al fuoco degli elementi in acciaio?

No, attualmente il CDS svolge la verifica al fuoco dei soli elementi tipo asta in c.a. ordinario.

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Faq 171 - Si può inserire il fattore di struttura manualmente?

Si, è sufficiente impostare “altro” come “sistema costruttivo” nei “parametri sismici” del programma, dopodiché inserire esplicitamente il valore dei fattori di struttura (sia in direzione X che Y) nell’apposita voce dei “dati generali”.

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Faq 173 - Devo verificare una piastra di fondazione soggetta a carichi verticali concentrati. II programma non mi effettua la verifica in quanto dice che mancano i piani sismici.

Evidentemente è stata avviata un’analisi sismica statica o dinamica (non nodale) che necessità della presenza sul fabbricato in oggetto di almeno un impalcato rigido (piano sismico). Con un’analisi di tipo nodale, il problema non sussisterebbe, comunque, data la situazione in oggetto, è sufficiente avviare un calcolo relativo ai soli carichi statici, senza l’effetto del sisma (scelta analisi sismica: nessuna), dato che si vuole studiare soltanto la fondazione dell’opera, che quindi non è direttamente sollecitata dal sisma.

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Faq 174 - E’ possibile tenere conto del sisma verticale?

Si, fra i PARAMETRI SISMICI del programma è presente il dato SISMA VERTICALE, che può essere attivato o meno direttamente dall’utente. Si ricorda che le condizioni in cui le N.T.C. 2008 che richiedono obbligatoriamente di tenere conto dell’effetto verticale del sisma sono contenute al punto 7.2.1. delle stesse norme.

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Faq 176 - In "Dati Generali"-"Parametri calcolo non lineare" in CDS viene chiesto il valore dello spostamento massimo. Come si può calcolare o imporre tale valore di spostamento massimo ammesso per il punto di controllo della struttura per l'analisi pusho

Il valore dello spostamento massimo richiesto ha lo scopo di interrompere l’analisi quando il punto di controllo ha raggiunto una tale entità di movimento. Normalmente si impone per questo parametro un valore piuttosto grande (il default proposto dal programma è infatti pari a 80 cm), in modo da non essere la causa dell’arresto dell’analisi pushover, che, nel caso di comportamento normale di un fabbricato, dovrebbe arrestarsi molto prima. Il dato in oggetto serve quindi da campanello di allarme, nel senso che, se l’analisi pushover si arresta al raggiungimento dello spostamento massimo imposto, allora bisognerà porre attenzione ad eventuali comportamenti strutturali anomali o ricercare errori di modellazione. 

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Faq 177 - Analisi struttura in CLS armato, non stampa esecutivi di travi e pilastri. L'avviso che compare per le travi è: “telaio x piano y non disegnabile perche contiene aste con armature predefinite in input”. Come posso risolvere?

Il messaggio riportato indica che nel modello strutturale è stata inserita l’armatura in input, trattandosi quindi di un fabbricato esistente e non di un nuovo progetto. In questo caso non è possibile visualizzare gli esecutivi delle armature inserite.

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Faq 179 - Come modellare il giunto sismico in elevazione in un edificio con unica fondazione?

E’ necessario definire, per ciascuna quota, due diversi impalcati rigidi fra di loro indipendenti. Si rimanda al manuale d’uso del CDSWin in cui è descritta in maniera completa la procedura da seguire nel paragrafo QUOTE NODI dell’INPUT PER IMPALCATI. La soluzione proposta comunque è ottimale solo per le verifiche per carichi statici. Se si effettua invece un calcolo sismico con il DM2008 è opportuno suddividere la struttura in più sottostrutture costituite dai vari blocchi giuntati ed eseguire le singole analisi sismiche. Questa suddivisione è necessaria per vari motivi: la sovrapposizione modale deve essere eseguita per ogni sottostruttura  solo per i modi di vibrare che le competono ed inoltre ogni sottostruttura avrà i suoi due modi principali nelle direzioni dei sismi; i controlli della regolarità strutturale (variazione di massa e di rigidezza) devono essere eseguiti solo fra quote contigue dello stesso edificio; infine la correzione torsionale è differente per ogni sottostruttura perché dipende dall'ingombro massimo solo dei suoi impalcati.

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Faq 183 - In fase di calcolo di un muro di sostegno con CDWwin il calcolo si blocca e viene proposto la seguente dicitura: errore di run-time 11 divisione per zero..... che significa???

L’errore 11 è appunto prodotto nel caso di un divisione per zero di qualche formula utilizzata dal software in fase di calcolo o verifica. Normalmente questo errore è dovuto a qualche parametro geometrico, o relativo alle caratteristiche del terreno, impostato in maniera non corretta. Si consiglia di verificare l'input di tali parametri.

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Faq 184 - E' possibile misurare la distanza tra due punti in CDSWin?

La misurazione della distanza può essere effettuata sfruttando il WinCAD, il CAD interno al CDSWin che può essere avviato, tramite l’apposita icona (la prima) presente sulla toolbar verticale del programma, nelle procedure di input del modello. Il WinCAD verrà aperto all’interno del CDSWin, e consentirà l’impiego di tutte le funzioni CAD previste, selezionabili tramite il menù laterale che apparirà accanto alla toolbar verticale del CDSWin, fra cui il comando INTERROGA – DISTANZA.

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Faq 185 - Come si inseriscano i pali di fondazione?

Bisogna interfacciarsi con il software CDPWin che prevede l’impiego di plinti su pali (12 diverse tipologie) o di pali singoli, che possono anche essere utilizzati per modellare travi o platee su pali.

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Faq 186 - E’ possibile studiare muri di sostegno a gravità?

Si, il software CDWWin prevede la modellazione ed il calcolo di muri in c.a., a gravità, a semigravità e a gabbioni, con fondazione diretta, su pali o micropali.

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Faq 187 - Come mai in alcuni casi il programma dice che un pilastro non può essere verificato?

Un pilastro non può essere verificato quando una trave che si poggia su di esso risulta non verificata. Infatti, per rispettare la gerarchia della resistenza, non è possibile effettuare il progetto delle armature e la verifica del pilastro se le travi convergenti su di esso non sono armate e verificate.

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Faq 188 - Perché le armature delle travi di collegamento (considerate come travi in elevazione) fra plinti superficiali e plinti con un palo risultano enormemente diverse?

I plinti, sia quelli diretti che quelli su pali, sono tradotti, in fase di generazione del modello strutturale, in un sistema di molle elastiche le cui rigidezze sono funzione del tipo di terreno, della geometria del plinto e degli eventuali pali. È quindi possibile che, se i plinti in questione hanno rigidezze diverse, anche le sollecitazioni trasmesse alle travi di collegamento, e quindi le relative armature, lo siano.

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Faq 190 - E’ possibile modellare travi su micropali?

Si, è necessario inputare delle travi di fondazione ed associare alle stesse un criterio geotecnico in cui, alla voce “Tipo fondazione” dei DATI GENERALI si è indicata l’opzione MICROPALI. Verrà quindi resa attiva la successiva voce “MicroPali” sulla toolbar in cui andranno definite le caratteristiche geometriche e di verifica degli stessi.

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Faq 192 - Dove trovo il menù per l'inserimento del materiale legno? Non riesco a trovare la mascherina che riporta il manuale?

Per associare il materiale legno ad una sezione, bisogna accedere all’archivio delle SEZIONI GENERICHE, selezionare la tipologia “Piatti Acciaio/Legno” fra i PROFILI SEMPLICI, dato che normalmente le aste in legno hanno sezione rettangolare, creare una nuova sezione, assegnare le caratteristiche geometriche ed indicare, alla richiesta del tipo di materiale, il numero 101. Quindi definire le caratteristiche della tipologia di legno che si desidera adottare.

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Faq 193 - Perchè il programma CDSWin mi limita nell'inserimento dei fili fissi?

Per ottimizzare la gestione dei file interni del programma, il CDSWin prevede inizialmente un numero massimo di fili fissi che è possibile inserire pari a 100. Tale numero può essere ampliato, accedendo all’apposita voce LIMITI PER IMPALCATI presente fra gli ARCHIVI.

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Faq 195 - In CDSWin è possibile definire quote negative?

Per definire quote negative, è necessario dall'input per impalcati prima definirle come positive, dopo utilizzare l’icona GESTIONE QUOTE NEGATIVE presente sulla toolbar superiore. Tramite la procedura ad essa associata bisogna indicare l’altezza della QUOTA BASE, che sarà appunto negativa. Il programma provvederà a “riquotare” tutte le elevazioni già definite.

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Faq 199 - Rispetto a quale direzione viene misurata la direzione di ingresso del sisma ?

La direzione di ingresso del sisma, indicata nei PARAMETRI SISMICI, è riferita all’asse X del sistema di riferimento globale (raffigurato nella finestra grafica in cui è rappresentata la struttura). In automatico verrà considerata anche la direzione ortogonale a quella impostata, come previsto dalla norma.

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Faq 200 - Ho dei problemi ad importare un file cad nell’input per impalcati del CDSWin. In quale formato deve essere salvato il file cad e qual è la procedura per importarlo?

Il file deve essere in formato DXF versione antecedente alla 2012, l’unità di misura utilizzata deve essere il metro e le sue coordinate devono essere prossime all’origine (non necessariamente coincidenti, ma non devono avere valori troppo grandi).

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Faq 203 - Mi è stato chiesto, dal tecnico del genio civile, se il CDSWin considera gli effetti di fondazioni sfalsate.

Il CDSWin consente la modellazione di strutture a fondazioni sfalsate. Infatti il programma tratta come fondazioni, indipendentemente dalla quota a cui sono stati inputati, i plinti, le travi a cui è associata una sezione avente larghezza del magrone maggiore di zero e le platee a cui si è associata una sezione in cui si è specificato il criterio geotecnico di appartenenza.

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Faq 204 - E’ possibile inserire un foro su un maschio murario tramite tastiera?

Si, nell’input per impalcati, accedendo alla procedura ATTRIBUTI SETTI presente sulla toolbar superiore, è possibile selezionare la voce FORI SETTI, tramite la quale è possibile selezionare il setto su cui si desidera inputare il foro ed indicare esplicitamente, utilizzando la tastiera, la dimensione e la posizione dello stesso.

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Faq 207 - Come inserire una scala a ginocchio?

Può essere inserita definendo tutti gli elementi uno per uno, con la classica procedura di inserimento travi, sulle quali la rampa andrà modellata come ballatoio, ricordandosi di inserire, come carico esplicito, la torsione trasmessa alle suddette travi. In alternativa, è possibile sfruttare la procedura automatica presente sulla toolbar verticale dell’input per impalcati, per il cui utilizzo si rimanda al manuale d’uso del programma.

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Faq 208 - Come si fa la definizione automatica e/o manuale dei telai nel CDS?

Dal menù principale del programma, bisogna accedere alla voce ESECUTIVI, quindi selezionare TRAVI C.A., e ancora DEF.TELAI. Qui sarà possibile effettuare la DEFINIZIONE AUTOMATICA, operata direttamente dal programma, o quella manuale, in cui l’utente potrà decidere come comporre ciascun telaio, selezionando ciascun nodo o direttamente l’intero allineamento. Le release recenti del CDS prevedono, in fase di calcolo, la procedura di CALCOLO AUTOMATICO + ESECUTIVI, tramite la quale sarà il programma stesso ad effettuare la generazione automatica dei telai, che può, se ritenuto utile, essere modificata dall’utente con le operazioni sopra descritte.

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Faq 209 - E’ possibile visualizzare i risultati relativi alla quantità di massa partecipante per ciascun modo di vibrare del fabbricato?

La stampa dei risultati relativi alla quantità di massa partecipante totale (relativa a tutti i modi di vibrare considerati) e parziale (per ciascun singolo modo) la si può ottenere attivando la voce DINAMICA:FORZE PIANO per l'analisi sismica dinamica con impalcati rigidi, selezionando la voce DINAMICA:frequenze per l'analisi dinamica nodale; ambedue le voci vengono proposte accedendo alla STAMPA RISULTATI e selezionando l’opzione OUTPUT CDS.

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Faq 210 - Come si possono creare dei setti di altezza diversa rispetto a quella impostata nella definizione delle quote?

L’altezza di un setto può essere modificata agendo sulle voci DELTAZ INI e DELTAZ FIN presenti fra i dati contenuti nell’elenco che viene proposto selezionando la voce TRAVI/SETTI dell’input per impalcati. Valori positivi assegnati a questi parametri, che possono anche essere differenti fra di loro, produrranno un innalzamento dell’estremità del setto selezionato, valori negativi invece un abbassamento. Tale opzione non è attiva per setti in muratura.

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Faq 211 - Come si fa a calcolare una piastra di fondazione con carichi concentrati senza definire i piani sismici?

Non è necessario definire alcun piano sismico, per calcolare una platea di fondazione. E’ sufficiente inserire la platea stessa, e gli eventuali carichi su di essa agenti, direttamente a quota 0. In fase di calcolo non bisognerà attivare alcuna azione sismica, dato che un elemento di fondazione, svincolato dalla sovrastruttura, non risente in alcun modo di tale azione. Nel menù proposto in fase di calcolo, quindi, alla richiesta della SCELTA ANALISI SISMICA, si dovrà quindi lasciare spuntata la casella NESSUNA.

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Faq 212 - E’ possibile inserire travi a sezione variabile in pianta?

No, il CDS non prevede questa possibilità. Si dovrà generare un modello di calcolo equivalente, spezzando la trave in più elementi, ciascuno dei quali avrà una sezione costante, di dimensioni via via degradanti da trave a trave.

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Faq 216 - Che tipi di isolatori consente di inserire il CDS?

Nella gestione dei pilastri è possibile inserire sia isolatori a pendolo scorrevole (Friction Pendulum) che elastomerici, oltre ovviamente agli apparecchi d’appoggio ad attrito (slitte), da impiegare unitamente agli isolatori elastomerici.

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Faq 217 - E’ possibile escludere il rispetto della gerarchia delle resistenze in una calcolo strutturale?

Si, nei PARAMETRI SISMICI del CDS è necessario impostare come ALTRO la scelta del SISTEMA COSTRUTTIVO, quindi, accedendo alla gestione dei FATTORI DI STRUTTURA, assegnare esplicitamente il valore del suddetto fattore e disattivare il FLAG GERARCHIA RESISTENZE.

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Faq 218 - E' possibile inserire in CDS pilastri in c.a. con all'interno fori circolari?

No il CDS non prevede l’utilizzo di sezioni in c.a. con fori all’interno.

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Faq 224 - Eseguendo un semplice telaio (colonne HEA220 e trave IPE200) quando eseguo la verifica dei nodi trave/colonna incastro saldato mi fa vedere il particolare del nodo in 3D ma alla verifica nodo mi esce il messaggio: Verifica dell'estremo richiesto

Ciò è dovuto al fatto che la tipologia di collegamento utilizzato prevede una saldatura a completo ripristino di sezione, per la quale non sono richieste calcolazioni e che si considera quindi automaticamente verificato.

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Faq 226 - E’ possibile lavorare separatamente su parti diverse dell'edificio, su due file dati separati, e successivamente unire i due modelli?

No, il programma non prevede di riunificare modelli generati in file dati differenti.

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Faq 227 - Come si inseriscono gli isolatori in testa ai pilastri di una generica quota?

L’inserimento degli isolatori è analoga a quella dei pilastri, utilizzando come sezione una numerazione a partire da 15000. E’ quindi necessario inputare una nuova quota, al di sopra di quella in cui si sono inseriti i pilastri, di altezza pari all’altezza degli isolatori che si desidera inserire.

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Faq 230 - Il programma di calcolo CDSWin effettua il calcolo dei cedimenti differenziali e quindi degli effetti che scaturiscono sulla sovrastruttura?

Il CDSWin prevede un vincolo fra struttura e suolo di tipo Winkler, schematizzato quindi con un letto di molle elastiche o elastoplastiche. In base alle azioni trasmesse sul terreno si possono quindi anche avere condizioni di cedimenti differenziali, i cui effetti sono tenuti in conto in fase di risoluzione della struttura.

Il programma prevede anche la possibilità, nell’input spaziale (Vincoli Esterni), di imporre cedimenti nodali e valutare la risposta strutturale a seguito di tali condizioni.

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Faq 231 - Come è possibile inserire un piano interrato?

E’ sufficiente modellare la struttura come se fosse totalmente fuori terra. Per tenere conto dell’assenza di azione sismica sul piano interrato (nel caso in cui questa ipotesi fosse adeguata alla situazione in esame) bisogna imporre lo “zero sismico” all’altezza del piano di campagna. Ciò va fatto nei DATI GENERALI del programma alla voce DATI STRUTTURA.

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Faq 233 - Come è possibile importare nel modello di input le armature progettate, per poter dopo effettuare una riverifica?

Nel menù di attivazione degli esecutivi, di travi e pilastri, è necessario spuntare la casella “COPIA ARMATURA DISEGNI SU ARMATURE UTENTE IN INPUT SPAZIALE” posta in basso.

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Faq 236 - Come si sposta un intero impalcato ad altre quote?

R – Per replicare su un’altra quota tutto il contenuto (elementi strutturali, carichi, ecc..) di un’elevazione già definita è sufficiente utilizzare l’apposita funzione COPIA INTERO PIANO presente fra le icone presenti sulla toolbar superiore dell’input per impalcati.

Se invece si desidera spostare l’altezza di un’elevazione bisogna modificarne l’altezza nella gestione delle QUOTE.

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Faq 237 - Come posso inserire un carico tamponatura su una piastra o platea?

In genere i tramezzi vengono conteggiati come un'aliquota di carico distribuito sulla piastra o solaio, quindi si incrementa semplicemente il valore del sovraccarico permanente presente nella tipologia di carico dei solai o delle piastre. Tale pratica trova giustificazione anche nel fatto che i tramezzi sono sovente soggetti a spostamento nell' ambito di ristrutturazioni interne. Qualora fosse necessario inserire un carico tipo tamponatura su un elemento bidimensionale in una posizione definita, occorre inserire una trave (anche fittizia) al suo interno, dato che questa tipologia di carico è applicabile esclusivamente appunto alle travi.

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Faq 238 - E' possibile modellare piastre di fondazione su pali?

Si bisogna inserire un plinto monopalo in corrispondenza di ciascun punto in cui si desidera posizionare i pali ed inputare, sulla stessa quota, una piastra a collegamento di tutti i pali. E’ bene che alla piastra si attribuisca un criterio geotecnico nullo, in modo da consentire alla struttura di scaricare sul terreno esclusivamente tramite i pali.

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Faq 239 - Si puo' Esportare un file IFC per Revit?

Il CDSWin consente di importare direttamente modelli da Revit o file di tipo IFC da altri software architettonici, ma non prevede l’esportazione del modello strutturale su tali programmi.

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Faq 242 - Perchè il CDS non prevede l’impiego di pilastri a sezione diversa da quella rettangolare e circolare? Come si deve procedere nel caso di un edificio in c.a. esistente, dove sono presenti pilastri a sezione qualsiasi?

CDSwin consente l' uso di sezioni diverse con le norme antecedenti le N.T.C. 2008. Le attuali norme (N.T.C. 2008) invece non forniscono indicazioni sulle modalità di verifica di pilastri con sezioni differenti da quella circolare, quadrata o rettangolare. Nel caso si debbano studiare edifici esistenti è necessario ricondurre le sezioni reali a sezioni rettangolari o circolari. 

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Faq 245 - Durante l'implementazione del calcolo, il CDSWin propone il seguente messaggio: "il piano sismico n.1 non è utilizzato su nessun nodo controllare i numeri di piano sismico associato". Da cosa dipende?

Il messaggio indica che il piano sismico numero 1 non è associato ad alcun nodo. Ciò può essere dovuto al fatto di avere ad esempio modificato in maniera sensibile (oltre i 50 cm) la posizione di tutti i nodi della quota a cui era inizialmente associato il piano sismico n.1, tramite la funzione QUOTE NODI. In tal caso il programma stesso svincolerebbe i nodi dall’originale piano sismico di appartenenza.

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Faq 269 - E’ possibile inserire fori a cavallo fra pareti contigue?

Si il programma consente di definire su una parete anche aperture di dimensioni tali da svilupparsi sulla parete contigua, sia in orizzontale (parete affiancata), che in verticale (parete inserita sulla quota superiore).

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Faq 271 - Perchè il CDS, nell’input per impalcati, limita il numero delle travi che è possibile inserire, anche nella versione No Limits?

Il programma, al fine di ottimizzare le procedure di generazione del modello, pone un limite al numero di fili, travi, pannelli e piastre che è possibile inputare, ma se la struttura da realizzare richiedesse un numero maggiore di tali elementi, è sufficiente aumentare i valori di default, accedendo alla voce LIMITI PER IMPALCATI contenuta fra gli ARCHIVI dell’INPUT PER IMPALCATI.

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Faq 273 - Come modellare due travi inclinate sovrapposte e parallele a diversa quota per una copertura?

L’input per impalcati consente di inserire fra gli stessi due fili, e alla stessa quota, due travi, variando la posizione in altezza di una delle due tramite i parametri DELTA Z INI e DELTA Z FIN.

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Faq 274 - Come schematizzo una piastra appoggiata su delle pareti sottostanti?... appoggiata non incastrata.

Purtroppo non è possibile prevedere sulle piastre, né sulle pareti, vincoli diversi dall’incastro. La soluzione per schematizzare uno schema del genere prevede l’impiego di asta (possibilmente generica con rigidezza elevata) da utilizzare per collegare fra di loro puntualmente gli elementi bidimensionali. Sulle estremità dell'asta è poi possibile inserire svincoli di qualunque tipo.

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Faq 275 - Come applicare una forza concentrata in una piastra di fondazione (ad esempio nel caso di un ascensore)?

Nel caso in cui la platea di fondazione sia stata inserita come megapiastra, è sufficiente inserire un filo (input per impalcati) o un nodo (input spaziale), nel punto in cui è presente l’azione ed inputare un carico concentrato verticale. Se invece si sono utilizzate le piastre singole, è necessario inputarle in maniera tale che il carico ricada sul vertice di tali elementi, quindi, se ad esempio la platea è quadrata ed il carico si trova al centro di essa, non bisognerà inserire un’unica piastra, bensì 4 piastre singole quadrate, aventi in comune il vertice centrale su cui andrà inserito il carico.

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Faq 276 - E' possibile modellare una platea di fondazione "nervata" ossia con travi affogate al suo interno? Se si, come si comporta il CDS? Considera la capacità portante di entrambi?

Una delle modalità di modellazione di platea nervata è quella di inserire, oltre alla platea, anche delle travi emergenti. Il programma  terrà in conto, sia in termini di rigidezza che di interazione con il terreno, sia della platea che delle travi di nervatura. Per questa ragione tali travi devono avere una sezione con larghezza del magrone minima (pochi cm) per non falsare i risultati della verifica di portanza del terreno.

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Faq 281 - Durante il calcolo di una struttura, il CDS interrompe il processo e da il messaggio “struttura labile”, quale può essere la causa.

Il CDS propone il suddetto messaggio quando il  modello non risulta globalmente adeguatamente vincolato, (come ad esempio non avere inserito i vincoli esterni su un fabbricato privo di fondazioni, modellato con l’input spaziale), o ancora quando la struttura, presenta   a causa di  sconnessioni interne (ad esempio tre cerniere allineate su un stessa travata) porzioni di  struttura labili.

Il messaggio potrebbe inoltre segnalare non una vera e propria labilità, ma un malcondizionamento della matrice di rigidezza dovuta ad esempio alla presenza contemporanea di elementi con elevatissima differenza di rigidezza (cavi e ad esempio grosse pareti in c.a.)

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Faq 282 - Il CDS effettua calcoli di strutture in c.a. con elementi precompressi?

No, al momento il programma non prevede questa tipologia di elemento.

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Faq 283 - Quando modello una struttura nuova, perché il software mi imposta il livello di conoscenza in LC2?

Il default del programma prevede un livello di conoscenza LC2, che va ovviamente modificato nel caso in cui si voglia studiare un’opera per la quale si è raggiunto un livello di conoscenza differente. Per queste strutture sarà necessario specificare, nei CRITERI DI PROGETTO del programma, alla voce MATERIALI, che il valore della resistenza dei materiali è quella ottenuta dalle prove di laboratorio eseguite sui provini prelevati in situ. Tale valore verrà automaticamente diviso per il fattore di confidenza corrispondente al livello di conoscenza indicato. Nel caso di fabbricati nuovi invece, può anche essere lasciato il valore di default, dato che verranno impiegati materiali nuovi, le cui caratteristiche saranno funzione delle classi indicate (ad es. calcestruzzo C25/30 e acciaio B450C) senza alcuna riduzione.

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Faq 284 - “Asta di lunghezza spuntata minore di 1 cm”. Come rimediare?

Evidentemente, nei DATI GENERALI del CDS, alla voce DATI GENERAZIONE PER SPAZIALE, si è impostato il parametro SPUNTATURE NULLE come NO (assegnazione di default che è bene mantenere), per cui il programma “spunta” la lunghezza delle travi, eliminando dalla computazione i tratti contenuti all’interno di altri elementi strutturali. Nel caso in oggetto il tratto di trave spuntato ha una lunghezza inferiore ad 1 cm; ciò è dovuto all’avere probabilmente inputato un’asta di collegamento fra due elementi molto vicini fra di loro (ad es. 2 pilastri), con lo scopo di collegare i due suddetti elementi. In tal caso, per modellare la connessione è bene utilizzare un link rigido (asta con sezione n. 10000) piuttosto che una trave.

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Faq 285 - Durante il calcolo di una struttura, il CDS interrompe il processo e da il messaggio “La struttura non è vincolata esternamente”.

Probabilmente non si sono inseriti i vincoli esterni su un fabbricato privo di fondazioni, modellato con l’input spaziale. In tale evenienza, se l’input fosse stato effettuato per impalcati, il programma stesso avrebbe inserito un vincolo esterno di tipo “incastro” al piede di ogni pilastro o setto che spicca dalla quota 0.

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Faq 287 - Come mai dal menù a tendina "dati generali - parametri sismici" il software non carica le zone sismiche da Google Map?

Potrebbe non essere attiva la connessione internet, che è necessaria per il funzionamento di questa procedura.

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Faq 288 - Nel progetto di un traliccio metallico, il programma fa la verifica degli spostamenti relativi che non andrebbe fatta, come posso ovviare a ciò?

Il CDS, durante le fasi di calcolo, genera un file, all’interno della cartella di lavoro, dal nome COPNOD.ASC. Il suddetto file, che può essere aperto e modificato con un semplice programma di videoscrittura (ad esempio BLOCCO NOTE), contiene tutti i dati relativi al calcolo degli spostamenti relativi fra i nodi della struttura calcolata, che con le N.T.C. 2008 consiste nella verifica allo S.L.D.. Per evitare la verifica dello spostamento di alcuni nodi, è necessario individuare sul modello il numero degli stessi nodi (ad esempio attivando la numerazione dei nodi nella vista della prospettiva), quindi richiamare il file COPNOD.ASC, ed eliminare al suo interno le righe contenenti le coppie di nodi per i quali non si richiede il controllo. Dopo aver salvato il file così modificato, è necessario accedere alla fase di calcolo del programma ed avviare la procedura SOLO CALCOLO SLD. Il CDS provvederà a rieffettuare la verifica allo S.L.D. escludendo i nodi rimossi dal fle.

In alternativa, poiché si tratta di nodi non appartenenti a impalcati rigidi, dalla selezione “Dati Generali” “Parametri sismici” basta settare il dato “Spost. Rel. Nodi” solo sui nodi di piani “Sismici”. In questo modo in automatico non sarà individuata dal programma nessuna coppia di nodi.

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Faq 292 - Come è possibile creare una sezione d'acciaio rettangolare?

Se la sezione è cava, bisogna utilizzare la tipologia TUBO RETTANGOLARE, se invece si tratta di una sezione piena, bisogna definirla tramite la tipologia PIATTI.

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Faq 293 - Perchè nei controventi a X delle strutture in acciaio, il profilato di classe 1 (IPE 100), se impostato con verifica "NO Compressione", viene classificato di classe 3 ?

La classe dei profili in acciaio è funzione della geometria della sezione, del materiale e dello stato sollecitativo agente. Se si attiva il flag di verifica “No Compressione” il programma si aspetta che l'elemento possa lavorare solo a sforzo normale di trazione (senza flessione) quindi la classificazione della sezione perde di significato. Il fatto è  che è concettualmente errato usare questa opzione per un profilo IPE, ma la si può usare per i controventi realizzati con cavi nelle strutture non dissipative. Inoltre bisogna avere l'accortezza di disporre questi controventi sempre a coppie in modo tale che quando quello compresso si instabilizza quello teso resta attivo caricandosi con uno sforzo normale circa del doppio; ne consegue che i rapporti di verifica per questi elementi devono mantenersi al di sotto del 50%. Un approccio più rigoroso sarebbe quello di attivare il calcolo non lineare con la non linearità meccanica specificando sui criteri di progetto che l'elemento può lavorare solo a trazione. 

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Faq 295 - Esiste un software per verificare le tamponature?

Il CDS stesso effettua in automatico la verifica per azioni fuori piano delle tamponature, come previsto dalle N.T.C. 2008, a patto che le stesse siano state inputate come carico e che la loro sezione sia stata definita nell’archivio SEZIONI TAMPONATURE.

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Faq 297 - Nel tabulato di calcolo, in output, cosa significa regolarità strutturale ai vari piani?

Il CDS produce, nella stampa dei tabulati, anche una tabella in cui si riporta se i requisiti di regolarità in altezza del fabbricato, come previsto dalle N.T.C. 2008, sono rispettati o meno. Nei PARAMETRI SISMICI del programma, l’utente deve infatti indicare, a monte del calcolo, se è rispettata o meno la regolarità in altezza ed in pianta dell’opera. 

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Faq 301 - Errore incongruenza angolare tra pilastri sismoresistenti.

Sulla stessa pilastrata sono presenti elementi che, a quote diverse, sono stati inputati con rotazioni diverse (ad es. a quota 1 il pilastro ha una rotazione di 0° e a quota 2 di 90°).

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Faq 305 - Non capisco perché l’estrapolazione della vulnerabilità sismica, intesa come grado di sicurezza sismica, non è facilmente percettibile nella Relazione di Calcolo, se si utilizza una analisi sismica lineare o non lineare per i vari stati limite.

Nel caso di analisi non lineare (Pushover), oltre che nei tabulati di calcolo dedicati (OUTPUT PUSHOVER / IDA), anche nella RELAZIONE CAP. 10.2 il programma stampa una tabella in cui si riportano gli indici di vulnerabilità sismica per ciascuna delle analisi e per ogni stato limite, unitamente al valore minimo fra i precedenti, che rappresenta l’indice di vulnerabilità sismica del fabbricato.

Nel caso di analisi lineare, l’indice di vulnerabilità deve invece essere ottenuto ripetendo in maniera iterativa l’analisi per valori diversi di domanda sismica.

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Faq 306 - Perché nella verifica di strutture miste in muratura e c.a. l'armatura nelle travi mi viene esageratamente elevata?

Nel caso di strutture miste è necessario valutare correttamente il vincolo tra muratura e trave, infatti difficilmente il momento di estremo della trave calcolato in una analisi elastica può essere equilibrato realmente dalla muratura, è normale che le  travi incastrate tra le murature vengono sollecitate in generale da elevati e momenti.

In questi casi va valutata l’opportunità di modellare gli estremi di asta come cerniere elastiche.

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Faq 309 - Come inserire setti in c.a. di forma trapezoidale o triangolare nel CDSWin?

E’ sufficiente inputare il setto in maniera classica, dopodiché, per variare la quota dell’estradosso di uno dei due vertici superiori, utilizzare il parametro DELTAZ INI. O FIN.. Se invece si desidera modificare la quota di uno dei due vertici inferiori, è sufficiente utilizzare la funzione QUOTE NODI, agendo però alla quota sottostante a quella di input del setto.

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Faq 310 - Come è possibile realizzare fori sui setti in input spaziale?

Dopo avere inputato il setto è necessario esploderlo, tramite l’apposita funzione associata all’icona posta sulla toolbar, e cancellare i microelementi, in cui il setto è stato scomposto, corrispondenti alla posizione del foro. Nel caso in cui il foro avesse dimensione e/o posizione diverse rispetto alla suddivisione in microelementi, sarà sufficiente modificare la posizione dei nodi che si sono generati a seguito dell’esplosione dell’elemento.

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Faq 311 - Come si crea una nuova sezione con CDSWin?

Bisogna accedere all’archivio delle sezioni, nella fase di input per impalcati o spaziale, quindi, nel caso di sezioni in c.a., visualizzato l’archivio è sufficiente aprire il menù CREA NUOVO TIPO; per quelle generiche invece (acciaio o legno), una volta scelta la tipologia fra quelle previste dal programma, alla richiesta del numero di sezione bisogna cliccare con il tasto destro del mouse (o con INVIO della tastiera) per predisporre il programma a ricevere i dati della nuova sezione, il cui numero identificativo verrà assegnato automaticamente dal programma stesso.

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Faq 313 - Cosa indica il messaggio “armatura nodo nulla”?

L’avvertimento evidenzia la mancata verifica di un nodo trave-pilastro di una struttura in c.a per la mancata definizione delle armature delle travi convergenti. Questo può essere dovuto al fatto che non sono stati eseguiti i disegni delle armature.

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Faq 314 - Come è possibile tener conto della presenza di un "piano soffice" nel calcolo di una nuova struttura in c.a.?

La presenza del “Piano Soffice” deve essere indicata nella fase di input per impalcati dati “Quote”, tramite l’apposito dato presente fra i parametri relativi alle “Tamponature”.

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Faq 315 - Corr. Tors. a 0 e a 90 nella tabella delle combinazioni SLV a cosa si riferisce?

Si riferisce alle combinazioni di carico in cui è applicata la CORREZIONE TORSIONALE, così come previsto dalle N.T.C. 2008, consistente nell’incremento della componente dell’eccentricità fra baricentro delle masse e baricentro delle rigidezze per un’entità pari al 5% della massima dimensione in pianta del fabbricato nella direzione ortogonale a quella del sisma che si sta considerando agente sulla struttura.

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Faq 317 - Perchè per i setti non è possibile scegliere il criterio di progetto?

I CRITERI DI PROGETTO sono associati alle aste (travi, pilastri, ecc..), per caratterizzare le proprietà degli shell bisogna invece accedere alla voce dell’archivio MATERIALI E CRITERI SHELL, tramite i quali è possibile assegnare a tali elementi tutte le caratteristiche analoghe a quelle impostate per le aste sui CRITERI DI PROGETTO.

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CDMa Win (Calcolo e verifica edifici in muratura)

CDMa Win - FAQ

Faq 59 - E’ possibile conoscere il valore della rigidezza delle pareti in muratura?

Le pareti in muratura vengono calcolate agli elementi finiti, schematizzandole con una matrice 6x6, per cui la rigidezza è data dalla matrice, e non viene usato un modello semplificato. E’ comunque possibile ottenere il valore della rigidezza dell'intero piano del fabbricato esaminato, sulle stampe dei risultati relative ai baricentri.

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Faq 77 - Nello svolgimento dell’analisi push-over di strutture in muratura, la rigidezza dello S.D.O.F. è quella fessurata? E’ eventualmente possibile modificarla?

La rigidezza considerata dal programma è quella definita dall’utente nei criteri di progetto dove è possibile stabilire la percentuale di riduzione da applicare per tenere in conto della fessurazione.

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Faq 81 - Nel caso in cui nella pushover per la muratura la curva si arresta prima del numero massimo di collassi previsto, significa che la struttura è diventata labile o cosa?

Nel calcolo non lineare la labilità e la non convergenza sono due concetti che si sovrappongono, per cui il fatto che l’analisi si fermi significa che non converge, ovvero che la matrice tangente non e invertibile quindi la struttura plasticizzata è diventata labile, ovvero troppo danneggiata per convergere, oppure anche ”malcondizionata” numericamente. Sono tre modi differenti di vedere la stessa cosa.

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Faq 97 - Che cosa si intende, per un maschio murario, la definzione 'pendolo'? Perchè non ne vengono eseguite le verifiche sismiche?

Secondo le N.T.C. 2008 un maschio murario può essere considerato resistente alle azioni orizzontali nel piano quando ha un rapporto b/h>=0,3. In caso contrario, il maschio murario può solo portare carichi verticali e non deve essere considerato ai fini della rigidezza nel piano, e questo si ottiene, in fase di definizione del modello di calcolo, vincolando la parete con delle cerniere alle estremità (pendolo).

Ovviamente in questo caso le azioni taglianti saranno nulle e non verrà eseguita nessuna verifica sismica nel piano. Il pendolo si ritiene quindi verificato alle azioni sismiche nel piano.

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Faq 99 - Nel caso di edifici in muratura è possibile applicare l'azione del vento in automatico? In tal caso come si definiscono le pareti murarie soggette a tale azione?

Si, a  partire dalla release 2012 del programma è possibile generare l'azione del vento in automatico. Per fare ciò basterà accedere al menu DATI GENERALI, CARICO DA VENTO ed effettuare l'input specifico di parametri del carico vento. 

Le pareti soggette a tale azione saranno quelle del perimetro esterno che vengono individuate in automatico dal programma per cui non hanno bisogno di una particolare definizione. 

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Faq 101 - Nei risultati generali pushover trovo i risultati relativi a S.L.O., S.L.D. e S.L.V. mentre mancano quelli relativi allo S.L.C., pur avendo abilitato le verifiche per questo stato limite.

Evidentemente si tratta di una struttura in muratura, per la quale la normativa definisce lo stato limite di salvaguardia della vita mentre non è definito il collasso vedi § C8.7.1.4 della circolare n.617/2009. Per tale motivo non è possibile ottenere i risultati al collasso delle opere in muratura. 

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Faq 108 - Nei tabulati delle verifiche statiche a flessione dei maschi murari ci sono elementi non verificati e alcuni di essi hanno una sigma limite di -99,99: cosa significa? Come è possibile che già allo stato di fatto del modello di un edificio esiste

La tensione interna nelle murature non può mai essere di trazione, ma al limite nulla, perché la muratura non può reagire a trazione. Nel caso in questione il valore -99,99 non rappresenta una tensione, ma un marcatore, che serve a indicare che la tensione di lavoro sigma non è stata calcolata, per il fatto che l'eccentricità nella sezione di mezzeria è eccessiva e va fuori dal range previsto dalla tabella che serve a ricavare i valori di Fi. Tale eccentricità può essere dovuta alla forza orizzontale agente su alcuni muri che simula l'azione del vento. 

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Faq 118 - Non comprendo la numerazione dei setti in muratura che viene fuori dal tabulato. In pratica, fornisce il numero del setto, che però non è possibile visualizzare nel modello, in quanto è stato generato come modello ad aste, quindi non fornisce la

Per avere la corrispondenza fra la numerazione del maschio murario e la numerazione dell'asta 3D generata in automatico dal programma, nelle selezioni di stampa "VERIFICHE MURATURA" si dovrà attivare il flag "Geometria Sez. Setti". Infatti, operando in questo modo, si otterrà un tabulato in cui sarà riportato il numero di asta 3D associato a ciascun muro. 

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Faq 120 - Il coefficiente parziale di sicurezza materiale sismico gammaM il CDS lo applica indifferentemente per muratura nuova e esistente o solo per quella nuova?

Viene applicato su qualunque tipo di muratura. La differenziazione del materiale base in muratura nuova e esistente va fatta tramite un ulteriore coefficiente, che in caso di muratura esistente è funzione del livello di conoscenza raggiunto, mentre per muratura nuova va posto pari ad 1.

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Faq 137 - Come posso impostare il FC per una struttura in muratura esistente?

Il Fattore di Confidenza (FC) viene impostato automaticamente dal programma quando si indica il Livello di Conoscenza, nei COEFFICIENTI PARZIALI MATERIALI contenuti fra i DATI GENERALI, analogamente a quanto viene fatto per gli edifici in c.a..

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Faq 189 - Come posso creare fondazioni in muratura?

Per inputare fondazioni in muratura bisogna inizialmente inserire delle travi di fondazione in c.a., dopodiché si deve accedere al criterio di progetto associato a dette travi e modificare il materiale da calcestruzzo ad una delle tipologie di muratura che sono state precedentemente definite nell’apposito archivio.

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Faq 206 - Come è possibile inputare la cerchiatura di aperture su pareti in muratura?

Nell’input per implacati, accedendo alla procedura ATTRIBUTI SETTI presente sulla toolbar superiore, è possibile selezionare la voce FORI SETTI, tramite la quale è possibile definire la dimensione e la posizione delle aperture, ed anche la loro eventuale cerchiatura, completa o parziale, da realizzarsi con aste in c.a. o in acciaio, la cui sezione verrà presa fra quelle già presenti nell’archivio del programma.

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Faq 228 - E' possibile creare un foro di forma qualsiasi in CDMaWin usando l'input CAD Win?

No, il programma consente solo la definizione di aperture rettangolari. Tale caratteristica non configura comunque un limite del software, dal punto di vista del calcolo e' preferibile inserire un foro rettangolare che circoscriva la forma del foro che si vuole realizzare.

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Faq 241 - E' possibile importare un modello da Revit in CDMA?

E’ possibile importare il modello da Revit come se fosse in c.a., dopodiché bisognerà modificare il materiale componente le pareti.

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Faq 246 - Il rinforzo di una muratura con rete in acciaio si deve definire oltre che nell'archivio materiali anche negli attributi setti? E se si deve aumentare anche la sezione del muro?

E’ sufficiente indicare la presenza dell’intonaco armato nell’archivio dei MATERIALI E CRITERI SHELL, relativamente alla tipologia di muratura costituente la parete, sia attivando l’apposita voce presente fra i RINFORZI, che impostando come SI l’apposito COEFFICIENTE CORRETTIVO (Intonaco armato).

E’ necessario impostare manualmente l’incremento di spessore della parete dovuto all’intervento.

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Faq 299 - In un edificio in muratura quali sono i criteri di modellazione delle connessioni tra i vari elementi strutturali e i tipi di vincolo impiegati?

Il CDMaWin prevede che le pareti in muratura fra di loro siano connesse con vincolo tipo incastro ai livelli definiti come piano sismico o comunque quando la muratura e' modellata a shell. Nel caso invece di muratura modellata ad aste e piano deformabile o interpiano, il vincolo ammette gli spostamenti relativi in orizzontale e le rotazioni. Sempre per il modello ad aste, ai fini delle verifiche statiche si puo' attivare o disattivare nei DATI DI CALCOLO CDM l'opzione che prevede la congruenza agli spostamenti verticali. In ogni caso eventuali carenze in tal senso sarebbe bene andassero analizzate successivamente studiando eventuali meccanismi di collasso locale, tramite l’apposita procedura a cui si può accedere dalla voce RIVERIFICHE del menu principale del programma.

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Faq 308 - Dove trovo l’indicatore di rischio relativo alla verifica dei meccanismi di collasso locale delle murature?

Dopo avere effettuato le verifiche dei meccanismi di collasso locale, tramite la procedura contenuta nella voce RIVERIFICHE del menù principale del programma, nella STAMPA RISULTATI, selezionando la voce VERIFICHE MURATURA, si dovrà attivare l’opzione MECCANISMI COLLASSO, ed il programma produrrà un tabulato contenente tutte le informazioni relative alle verifiche in oggetto.

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Faq 312 - Vorrei sapere se è possibile effettuare verifiche dei cinematismi locali.

Selezionando la voce RIVERIFICHE, è possibile attivare l’opzione MECCANISMI COLLASSO MURATURE, per la definizione e la verifica dei cinematismi che il tecnico ritiene possano generarsi sulla struttura in esame.

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CDF Win (Calcolo e disegno solai e scale)

CDF Win - FAQ

Faq 296 - Con il programma CDFWin è possibile calcolare un solaio a soletta piena in cemento armato?

Si, è necessario definire un travetto con dimensioni nulle della pignatta.

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CDP Win (Calcolo e disegno plinti)

CDP Win - FAQ

Faq 181 - Per la verifica di plinti con bicchiere è necessario solo inserire le varie condizioni di carico fornite dal prefabbricatore senza necessariamente inserire le combinazioni di carico?

Se il prefabbricatore fornisce gli scarichi sui plinti per condizioni di carico si devono inserire questi valori su singoli canali di carico dall'input spaziale; lanciato il calcolo è necessario modificare opportunamente la matrice delle combinazioni dei singoli canali. Se invece vengono forniti gli scarichi già combinati, allora è sufficiente inserire questi valori forniti sempre sui singoli canali di carico dall'input spaziale e lanciato il calcolo modificare la matrice di combinazioni in modo che la prima riga, dedicata al peso proprio dei plinti, sia tutta di coefficienti unitari, e la parte sottostante di matrice dei coefficienti sia quadrata con la diagonale principale tutti di 1. In caso di plinti a bicchiere vanno necessariamente inputati anche solo dei tronchi di pilastri e gli scarichi vanno inputati nei nodi di testa di tali pilastri.

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Faq 263 - Il programma CDPWin verifica i pali a trazione?

Si, vengono effettuate tutte le verifiche necessarie.

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CDGs Win (Calcolo portanza fondazioni)

CDGs Win - FAQ

Faq 64 - Come si fa a ricavare il modulo di elasticità edometrico da prove di laboratorio?

Il modulo di elasticità edometrico deve essere fornito dal geologo dopo la determinazione dello stesso da prove di laboratorio eseguite in condizioni edometriche. Nel caso non lo conoscesse potrà inserire nel programma il valore nullo in questo modo il programma non calcolerà i cedimenti edometrici. Si ricorda che, invece, il modulo di elasticità del terreno non può essere nullo. 

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Faq 84 - Come sappiamo non è più possibile calcolare la portanza del terreno con le tensioni ammissibili, ma solo agli stati limite. Nell'utilizzo del CDGsWin compare il tasto "portanza con metodo classico (elastico)" e "portanza non lineare". Le due opzi

Per "metodo classico" si intende il calcolo della capacità portante tramite la teoria "classica" di Brinch Hansen (metodo semplificato), mentre per "non lineare" si intende il calcolo tramite modellazione non lineare del terreno, che è modellato come un letto di molle a comportamento non lineare (metodo avanzato più complesso). Entrambi i metodi prevedono comunque la verifica secondo gli stati limite e sono entrambi validi per un calcolo secondo le N.T.C. 2008. Il metodo classico, in quanto semplificato, fornisce di norma risultati più conservativi (a favore di sicurezza), mentre quello non lineare, sfruttando più a fondo le capacità di resistenza del terreno, in alcuni casi dimostra che sono soddisfatte verifiche che, con il metodo classico, invece non lo sono.

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Faq 164 - Cosa indica lo 'slivellamento' nei parametri di calcolo del CDGsWin?

Il parametro 'Slivellamento' rappresenta la massima pendenza che può essere ammessa, per un elemento strutturale di fondazione, durante un calcolo della portanza con analisi non lineare. Se in un elemento strutturale di fondazione (trave o platea) viene raggiunto tale valore di pendenza, il CDS arresta l'analisi. È sconsigliato modificare tale dato, in quanto può influenzare fortemente la verifica di portanza.

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